8 dicembre 2008

Il lavoro uccide

Ti prendono
ti stritolano
Sei il mattoncino di un immenso muro
Su di te tutto il peso
verso il basso pronto a crollare
devi resistere
Su di te il peso di tante vite che fai gioire
Se un altro mattoncino
si crepa e si spezza
scivolate insieme nel baratro

Ricordo indelebile
di colui che con coraggio
fino alla fine
ha resistito

Questo è il mio ricordo verso i miei 7 concittadini morti in un incendio in fabbrica un anno fa

Non sono entità astratte, sono persone come me, te, tuo padre, il tuo migliore amico che all'alba o di notte si recavano al loro posto di lavoro per regalare serenità ai familiari, giochi ai bambini, vacanze alle mogli...rientravano e tutti erano felici...
E il lavoro li ha ammazzati, ma i nostri governanti sanno solo dire parole di circostanza e banali come: "Mai più morti sul lavoro". Promessa o desiderio che mai si avvera. E perchè da ora mai più, forse perchè prima poteva andare bene così in nome del "progresso"? Perchè sono sempre e solo focalizzati sugli stranieri, i quali son persone che rischiano ancora più degli italiani, lavorando in nero sotto minaccia? Non è sopportabile essere governati da chi gioca coi numeri per il PIL, che quindi gioca con le nostre vite e con chi è molto meno fortunato di noi. Devono smetterla di vivere nel loro mondo ovattato e iniziare ad agire col cuore!

Angelo Laurino, Antonio Schiavone, Rocco Marzo, Roberto Scola, Bruno Santino, Rosario Rodino' e Giuseppe Demasi
Onore a Voi

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