11 dicembre 2008

Nuove leggi

Se vi dico la mela di Adamo ed Eva e l'IPhone cosa pensate di primo acchito? Che sono, rispettivamente, il prodotto più antico e quello più moderno della storia dell'uomo.

Il vecchio ed il nuovo lo ricontriamo in questi giorni attraverso due iniziative del PDL.
Pensando dunque all'Italia, qual è la cosa più vecchia della nostra Repubblica e quale strumento nuovo abbiamo per esporre le nostre idee e per comunicare? La Costituzione ed i diari internettiani, cioè i blog!

Costituzione: il Presidente del Consiglio vuole riformare la Giustizia toccando la Costituzione: l'obiettivo è ottenere la parità tra accusa e difesa, per la quale occorre un giudice terzo ed equidistante da entrambe le parti -
link notizia (ma il Ministro Gelmini, ai bambini, farà studiare la versione originale o quella futura modificata?)
Blog: l'Onorevole Cassinelli vuole cambiare la legge sull'editoria creando la "salvablog": un blog, per avere l'obbligo di registrazione, deve avere almeno 2 dipendenti oltre all'editore - link notizia e link blog

C'è poi forse la cosa più antica d'Italia, ovvero la Mafia. La legge sulle intercettazioni consentirà di usare questo strumento solo per reati superiori ai 10 anni (quindi prima scopri, non si sa come, che una data persone compie un reato, poi per vedere se ci sono dei complici usi le intercettazioni? A parte ciò il reato di estorsione, ad es., non è quindi contemplato) - link notizia

1 commento:

Gunther ha detto...

mah, cosa dire di queste leggi! Sui blog faccio vado controcorrente, vedo semore di più siti che si definiscono blog ma che non lo sono mi viene in mente giallozafferano piuttosto che travelblog, ma quando mai un blog guadagna? è più concreta la possibilità di un invasione aliena che le persone mi schiccino i tasti della pubblicità di google. 50.000 non è una cifra rangiugibile. I blog per definizione non possono essere in nessun caso testata giornalistiva un blog che guadagno e lo scrivono in otto non è un blog è una rivista. Comunque sono contento di averti come lettore romperò ogni tanto ciao