29 giugno 2009

Tregua? Giammai!

Il Presidente della Repubblica Italiana Napolitano, ex comunista e da tale, ora membro dell'elite per la realizzazione del New World Order (comandare un impero il più esteso possibile massificando la massa già omolagata è sempre stato un suo/loro desiderio), anzichè prendere le parti della legalità (ma avendo firmato il Lodo Alfano non possiamo pretendere troppo dal nostro istituzionalizzato nonno) e della libera informazione (ma per lui è sicuramente normale il duopolio Rai e Mediaset col conseguente monopolio privatistico della seconda, essendo ormai un ottuagenario assefuatto a tutto ciò), confida, in occasione del G8 presieduto dall'Italia (che all'Iran non invidia niente in quanto a soppressione di manifestazioni, sic), in una tregua alle polemiche, ovvero vorrebbe che i giornali anti-berlusconi, non continuino a dedicare molte delle loro attenzioni al premier Silvio Berlusconi (anch'esso massone, anche se in figura minore) e ai suoi problemi etico-giudiziari.

Anzichè confidare in una destituzione dell'invotabile premier (anche per via di una legge del 1957, che vieta la candidabilità di imprenditori che fanno affari grazie a concessioni statali), dati i suoi trascorsi giudiziari, le sue corruzioni, il suo essere massone e quindi eversore, i suoi rapporti con minorenni e prostitute, il Capo dello Stato, Napolitano, spera che i giornalisti liberi (almeno si spera lo siano) si zittiscano per far fare all'Italia una bella figura nel mondo.
Forse non ha presente le prime pagine dei quotidiani e settimanali stranieri che da 10 anni dedicano all'Italia e forse quindi non comprende quanto sia impossibile, oramai, dare dell'Italia un'immagina linda.

Chi deve darsi una tregua? Chi fa il suo onesto lavoro, cercando di informare la gente comune che vive fuori dai luoghi di potere, o forse Berlusconi, il quale non perde mai tempo per insultare i suoi rivali, additandoli come pericolosi comunisti o come infami giustizialisti e che cerca di ricattare editori tramite e addirittura multe e galera?

Abbiamo un Governo da Repubblica delle Banane, siamo uno staterello dittatoriale africano, dove il premier (Re), è il più ricco del Paese, dove chi vuole fare carriera deve piegarsi ai suoi voleri, dove solo chi fa ciò può pensare ad un futuro, dove la gente tira sempre più la cinghia, dove i diritti li hanno solo i furbastri, dove ci si deve omologare per non soffrire e dove la gente dialoga con i propri dipendenti, i politici, attraverso gli scimmioni anti-sommosa.

Magic Italy.
Ah, non parlo del Paese reale, ma di un videogioco. Magic Italy, la storia di Magic Johnson in viaggio di nozze a Roma in cerca della dolce vita!

4 commenti:

Maxso ha detto...

Abbiamo un Presidente della Repubblica che non conta nulla... Poveri noi.

Mr.Nessuno ha detto...

Ciao Danx,

finalmente cominci a vedere nel modo giusto (mo permetto questa affermazione perché ormai sei un amico), finalmente cominci a capire che la politica è fatta di marionette in mano ai poteri forti, cioè, la finanza: questi sono i reali nemici dei popoli, i personaggi "stile" Berlusconi, sono sempre esistiti e sempre esisteranno, bisogna colpire i "Mandanti", non gli esecutori materiali!!!

PS: i dipendenti di British Airway lavoreranno gratis per un mese pur di non vedere la compagnia fallire e perdere il posto!!! ...schiavi moderni...ecco cosa siamo!!!

Ciao

Danx ha detto...

Maxso: Napolitano fa ridere, facendo il "giudice morale" d'Italia superpartes, avvalla schifezze a destra e a manca (anzi, più a destra). Purtroppo la giustezza e la giustizia, in certe persone, non sono il forte, quando si sentono in dovere di elargire favori come ringraziamento per la loro carica.

Mr. Nessuno: certo che siamo amici! Hai ragione, anche se si dimettesse Berlusconi non cambierebbe niente, perchè tanto la Confindustria, i mafiosi e gli inquinatori consumatori devastatori ci saranno sempre.
In Svezia usano tutti la bici, qua no.
In Svezia le case non affogano nel cemento come qua.
E' un problema profondo di cultura del vivere civile.
Viviamo nella merda perchè siamo avide merde.
Per quanto riguarda la finanza e i grandi gruppi...c'è poco da fare finchè la massa si comporterà da automa che lavora produce compra e (finalmente) schiatta! Ormai la pubblicità impera in ogni angolo della nostra vita e non riusciamo a vivere solo col pensiero, la fantasia, la bellezza e la giustizia, ma ci sentiamo appagati solo alla cassa o quando gettiamo la spazzatura che indica il nostro status sociale.

Mr.Nessuno ha detto...

Ciao Danx,
purtroppo devo darti nuovamente ragione (il purtroppo non è riferito al tuo pensiero, ma, al modo in cui "la massa" e noi viviamo), spero solamente che questa crisi ci porti verso una nuova prospettiva di esistenza...se, come dicevano i Maja, il 2012 deve esserci un cambiamento per la razza umana, beh, tifo perché il cambiamento sia verso la presa di coscienza dei popoli!!!

Ciao