19 gennaio 2009

Grande Fratello reale

Berlusconi e il suo Governo di "centro"-destra (tra virgolette siccome ci sono tanti missini e socialisti), data la sua bramosia di potere e controllo (tranne ovviamente che per sè e gli amici), si dimostra ancora una volta l'unico vero comunista italiano.

Questa è infatti la notizia che non lascia più alcun dubbio:
"Gelmini, telecamere e disciplina per combattere il bullismo" (Fonte: La Stampa)

Se aggiungiamo che vuole eliminare, ad esempio, la 2^ lingua straniera, che può essere francese, spagnolo o tedesco, alle medie inferiori (fonti: Secolo XIX - La Tecnica della Scuola - InsegnoInglese), il cerchio è come se si chiudesse.

Omologazione e controllo che vanno contro la libertà individuale:
ci sarà sempre qualcuno che saprà cosa è consentito e cosa no in ogni ambito della nostra vita (se ora ci abituiamo ad avere telecamere dove c'è già un controllo da parte di una persona "superiore", in un prossimo domani potremmo abituarci tranquillamente ad avere telecamere o microspie nelle nostre stanze, tv e pc), ci sarà, anzi c'è già, chi ci omologa in salsa inglese, forse per consentire ai Merdonalziani di svolgere al meglio il loro sporco lavoro.

Per colpa di questi governanti che giocano con le percezioni (della sicurezza, che vanno contro ogni statistica) e gli annunci (che vanno contro ogni riscontro reale delle loro azioni), crediamo di essere in pericolo e ci facciamo convincere nel subire maggiori controlli (più telecamere, militari e poliziotti per strada e ovviamente meno intercettazioni e di conseguenza indagini e arresti per i potenti. Robe da vero comunismo!).
Abituare i cittadini fin da piccoli ad un controllo sfrenato non può essere nient'altro che una strategia per un buio futuro da automi in cui i potenti e i governanti non verranno contestati e contrastati perchè verranno riconosciuti come esseri veramente superiori, gli unici in grado di stabilire cosa è bene e cosa è male.


Il bullismo è un falso problema: sembra balzato fuori all'improvviso recentemente, eppure c'è sempre stato! Ai miei tempi ne commettavamo di scherzi (pesanti e non) fin dalla tenera età, ma non essendoci videocamere alla portata di tutti, i casi non avevano riscontro mediatico (come se ora non fossero mai esistiti perchè non c'è nessun video che faccia da testimone).

Siamo dunque
vittime e della tecnologia e dell'informazione, non perchè esse siano un male, ma perchè ci facciamo manovrare da esse come burattini. Più progrediamo tecnologicamente (e più ci sentiamo ricchi grazie agli oggetti che compriano con sempre più frenesia), più regrediamo intellettualmente e socialmente. Non conosciamo i lati negativi delle cose e non sappiamo come maneggiarli al meglio, ma soprattutto sembra che non conosciamo la realtà del presente e del passato (ad esempio nell'800 nelle grandi città del Nord c'erano 10 accoltellati al giorno, ma ora sembra di vivere all'inferno in confronto, secondo ciò che dicono i nostri politici).

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