9 gennaio 2013

Il Bin Laden che è in ognuno di noi

Che cose terribili mi tocca leggere..

Schettino che soffre, poverino, lui vivo e decine di persone morte!, perché c'è chi lo paragona a Bin Laden..

e accanto a questa "notiziona", su un giornale, la vera tragedia, ovvero il suicidio di quella ragazzina di Novara, Carolina, che si è gettata negli scorsi giorni dal terzo piano, non si sa bene per quale motivo, forse per delle pesanti prese in giro di qualche bullo di periferia!

Sì, ho messo il punto esclamativo perché i bulli sono veramente tanti e non riesco davvero a capire come mai la società non riesca ad allontanarli, ad isolarli, affinché divenendo vittime di questa loro nuova condizione fatta di solitudine (che purtroppo nella realtà non accade perché chi si atteggia da forte, che ha tutto ciò che vuole, ottiene un vasto seguito) si ravvedano e diventino tolleranti, amichevoli e quant'altro. Ovviamente non è colpa loro, se 12-17enni sono stronzi forte, perché dipende in primo luogo dai loro genitori che sicuramente erano/sono come loro, quindi da tutti gli altri figli mal plasmati da altri genitori, insomma il loro carattere dipende fortissimamente dall'ambiente esistente da chissà quanto tempo in quel quartiere, in quel paese.. nessun bambino nasce con un ben determinato carattere, questo si forma, prende una forma vera e propria in base alle persone che ha accanto, se urlano o se sono taciturne, se sono tolleranti o se appunto sono stronze.
E' inutile punire un bullo, quando tantissimi di noi si comportano da bulli mascherati da persone rispettabili, è inutile e ingiusto punire un bullo senza poter punire i genitori che 9 volte su 10 son pronti a difenderlo!

Ho letto che dopo questo suicidio, molti ragazzi che non la conoscevano, han voluto partecipare ai funerali per far capire che non tutti i ragazzini che usano i social newtork, ne fanno abuso per prevaricare, per far stare male il prossimo più debole.
Ma a che serve? Io non ho mai compreso l'utilità dei rosari, dei funerali, perché chi é morto é morto, non torna in vita per le vostre preghiere rivolte ad un personaggio della vostra fantasia.. questi avvenimenti servono solo per mandare avanti la creduloneria popolare e quindi il potere della casta sacerdotale. Mi fa incazzare quando alcuni pensano che non andare in questi "ritrovi di massa" sia sinonimo di menefreghismo, cafonaggine o che ne so io. Balle, non andarci significa essere intelligenti. Se vi sta a cuore una persona, aiutatela da viva, le preghiere non servono "a una beneamata minchia!"

Parlavo degli asocial network, siti dove si finge di stringere amicizia con perfetti sconosciuti con cui ci leghiamo prestissimo per poi mollarli prestissimo perché attratti da un'altra persona che abbiamo appena visto (i famosi rapporti liquidi). Bene, anzi male, male perché non potevano non arrivare i "benpensanti", quelli che sanno tutto sparando non ragionamenti (che infatti non si sparano), bensì frasi fatte e luoghi comuni come questa: "La scuola si attivi contro i pericoli di Internet".

I pericoli di Internet???
E i pericoli dettati dall'assembramento di decine e decine di coetanei in una stessa cella, pardon, classe o aula che dir si voglia? I bulli esistono anche senza Internet e chi è vittima di bullismo non deve preoccuparsi di questi esseri infami, perché le varie prese in giro (che potremmo anche chiamare in un altro modo, vedete voi quale potrebbe essere il termine tecnico più corretto) diffuse sul web non raggiungono milioni di persone, ma sempre e solo la piccola cerchia di conoscenze della scuola, del quartiere, del paese e comunque essendo spudoratamente balle scritte male e ben farcite di insulti, lasciano il tempo che trovano e nessuno sano di mente gli darà retta!
Secondo me esistono le vittime di bullismo in generale, non di cyber-bullismo. La gente che si schiera contro Internet vuole solo arginare un problema, non certo risolverlo.

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