2 novembre 2013

Titoli che traviano il lettore

Spesso mi batto in titoli errati.

In data 25 ottobre 2013, su La Stampa, ne ho trovati ben due: uno dice "Motociclista scivola e si uccide sul guard rail", mentre l'altro dice "Quando il web scatena la violenza".

Entrambi sono errati perché nel primo caso il motociclista non voleva certamente suicidarsi, ma è stato ucciso dal guard rail che sono famosi per decapitare chi vi scivola sotto! Il secondo caso è ancora più facile da smontare, infatti il web può solo raccogliere le parole e quindi anche le parole violente, ma non può certo generare o anche solo scatenare la violenza, questa dipende dall'uomo in sé, non dai suoi strumenti che se non toccati non fanno male ad alcuno, infatti questi bulli, sono prima di tutto bulli a scuola, a calcio e per strada, poi anche sul web.

Infine ho letto di un "pericolo rave", come se solo nei rave e non anche nelle discoteche e in diversi quartieri di ogni città, circolasse droga di vario tipo.

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