14 ottobre 2014

RENZI IN CINA. Vuoi fare il Premier? Devi avere la faccia come il culo!

ITALIOTI IN CINA

Ogni qualvolta un premier o governante di turno italiano (per fortuna non comunista) va in Cina, ecco che quest-o/i si dimentic-a/ano, per colpa della mediazione (tecnica o arte oratoria e non solo che consiste nell'entrare nella psicologia altrui senza urtare il prossimo per ottenere magari dei benefici), di elencare i problemi dei cinesi, ovvero censura, illiberalità varia di ogni tipo, corruzione, ecc.
Certo, se ogni volta un premier straniero facesse questo lungo elenco, nessun governante cinese inviterebbe più degli stranieri, però non si può arrivare al punto di dire "CARO PRIMO MINISTRO", come ho appena sentito fare da Renzi, solo per ingraziarsi lui e i possibili investitori cinesi che Renzi vorrebbe far piombare in Italia. Poi però son tutti bravi a parlare male di Cuba. Cina sì, Cuba no (la Cuba comunista, con la Cuba invece fascista che c'era prima, invece, tutto bene, solo perché favoriva i riccastri stranieri..!). Russia sì, Iran no. In teoria son tutti delle merde (Cuba forse di meno perché dovette difendersi dagli U.S.A. in una zona del mondo dov'era completamente isolata e assediata dai nemici), in pratica si fanno i distinguo in base agli interessi economici.

Questo per dire che per fare il PREMIER ci va la FACCIA DA CULO, perché bisogna autocensurarsi, fatto buon viso con sorriso a cattivo gioco, e io non ci riuscirei mai.
Purtroppo non ci riesco neanche nella vita di tutti i giorni, quando la gente passa sopra a certe cose col sorriso, io non sorrido. Se c'è anche una piccola cosa che non va, bisogna reagire. Se non si inizia dal basso come si può pretendere che chi esercita il potere si comporti bene, quando, come si suol dire, l'occasione fa l'uomo ladro (e stronzo)?

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