10 agosto 2015

L'estate degli sballati

D'inverno ci si sballa perché si è confinati nelle grige e squadrate città dove si è obbligati a studiare e a lavorare a cottimo. E vabbé, vi posso capire cari dementi.

D'estate invece ci si sballa perché è festa, si è al mare, quindi doppia festa, perché alla fine quella "musica" (?) piace, si sta assieme, ecc., ecc., quindi ci si sballa ancora meglio in compagnia all'aperto, ecc., ecc.

Insomma, i tamarri che vivono nella volgarità hanno sempre la scusa buona per sballarsi aka drogarsi aka andare a fanculo.

Molte persone, siano essere famose che non, affermano che le discoteche non devono venire chiuse se qualche giovini vi muore al loro interno, e non sono da condannare, perché le sostanze stupefacenti e l'alcol li si possono trovare per strada e in qualsiasi altro posto. Vero.

Peccato che uno si sballi alla grande SOLTANTO dentro le DISCOTECHE perché lì dentro si può fare un casino atroce (col volume che c'è, è impossibile che qualcuno chiami i sior carabinieri per il mancato rispetto della quiete pubblica) e col buio è possibile drogarsi senza che alcuno noti il (mis)fatto.

Inoltre queste cose e disgrazie avvengono in discoteca perché sono posti ORRENDI, con musica TERRIBILE che va avanti per ore e ore distruggendo i timpani e il cervello, e con una marea di gente di MERDA che, ahimé, frequenta con successo licei e università (ma oggi anche i cani sono laureati e a pieni voti, d'altronde non ho mai minimamente pensato che sapere delle teorie e formule sia sinonimo di grande intelligenza, virtù, rettitudine morale, bontà, ecc.).

Insomma, se le discoteche non ci fossero, questi tamarri idioti di merda non avrebbero altri posti, se non le fabbriche abbadonate (per i rave), dove fare casino. Ci sarebbero problemi? No, perché dopo 2-3 urla la gente chiama la polizia per farli cacciare a calci in culo.

Chiudetele e fatemi sentire il sacro rumore delle RUSPE! 


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