1 novembre 2015

Ecco cosa ho capito dell'EXPO

Ecco cosa ho capito dell'EXPO

L'EXPO è costato circa 15 miliardi di euro. Milardi, non milioni.
Non ho ancora ben capito se tutti a carico dell'Italia o se la spesa è stata almeno in parte divisa tra tutti gli Stati presenti.

I visitatori son stati 20 milioni contro i 24 previsti.
15 milioni sono italiani. Per cui gli stranieri son stati soltanto 1/4, questo cosa significa?
Che gli italiani hanno speso soldi pubblici per costruire l'EXPO e poi soldi privati per visitare l'EXPO.
Ci sono stati tanti nuovi posti di lavoro, ma ovviamente tutti a tempo determinato. Considerando che non tutti i lavoratori provenivano da Milano e che le paghe non erano altissime, non so quanto abbia giovato alle loro tasche questo mega evento.
Spero piuttosto che i posti di lavoro indiretti abbiano fatto tornare il sorriso sulle labbra alle aziende del territorio che, comunque, è il più ricco d'Italia per cui non dovrebbero avere bisogno di ciò.

Il tema dell'EXPO era il cibo, uno pensa a nuove (o antiche) tecniche di coltura per sfamare tutti con un basso impatto ambientale. Ho letto che del cibo, delle culture anzi, s'è parlato invece pochissimo, a differenza degli spazi e annunci pubblicitari. Al posto del cibo tanta spazzatura, cemento, stravaganze e paccottiglia.
Niente coltura e cultura, è stata una grande carnevalata, pupazzi, architetture, suoni, coloriecc.; la massa s'è recata a mangiare da MC anziché dai ristoranti Slow Food; l'EXPO è stato costruito su terreni dove un tempo si coltivava il riso.. e ora non più, tutto cemento..

Come sempre s'è trattata di un'operazione di speculazione: costruzioni e propaganda.

Una persona raziocinante, se gli sta a cuore il pianeta, mangia e consuma poco, va a scoprire le perle di varia natura vicino a casa sua, non si reca certo all'EXPO per poter dire di esserci stato e per andare al MC..

Nessun commento: