6 aprile 2009

I quaqquaraquà

Sembra una scena da film o da Italia dei quaqquaraquà.

Gente che lavora, che studia ed analizza, che grazie all'analisi della terra prevede il futuro e, dall'altra parte, gente con la pancia piena che viene riempita parlano alle pance della gente.
Questi due mondi non si incontrano mai, tranne nel momento della disgrazia finale, prevista dai primi.

Questa notte le placche sotto terra han deciso di scontrarsi in centro Italia, nella zona del monte Gran Sasso, tra l'Abruzzo e il Lazio. Nella città dell'Aquila sono decine i morti e migliaia gli sfollati.
Un ricercatore dell'Istituto nazionale di astrofisica, Giampaolo Giuliani, aveva previsto il terremoto analizzando la fuoriuscita di radon dalla terra (link notizia: http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma/intervista-giuliani/intervista-giuliani.html), ma i suoi dati son stati barbaramente considerati delle fandonie.
Da chi, tra l'altro? Da Bertolaso, il capo della Protezione Civile con la faccia da pesce lesso poichè contaminato presumibilmente da mercurio a sua insaputa (concedetemi un pò di satira), quello che inaugura gli inceneritori e che non si preoccupa degli abusi ambientali riscontrati alla Maddalena (Sardegna, dove si svolgerà il prossimo, utilissimo, G8) dall'Unione Europea (link notizia: http://www.regione.sardegna.it/j/v/492?s=109987&v=2&c=1489&t=1).
Anche per colpa sua il ricercatore Giuliani, è stato denunciato alla Magistratura per "procurato allarme". Bertolaso ha recentemente affermato che "lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere".

E dopo questa stupida denuncia ad uno scienziato (non ad un mago), il Codacons grida vendetta e annuncia una denuncia per concorso in strage, presumibilmente contro le autorità che hanno frettolosamente liquidato Giuliani dandogli dell'imbecille
(link notizia: http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3185681113).


In Italia si pensa al presente senza badare al futuro, o perchè non lo vogliamo considerare, non vogliamo preoccupazioni oltre a quelle già insite nel presente, o perchè siamo totalmente deficenti. Non lo so, fatto sta che il Corriere della Sera, il 1° aprile, sembra essersi schierato con chi accusava il ricercatore di allarmismi, i quali provocherebbero più danni dei danni tangibili (link notizia: http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_01/terremoto_psicosi_fbd94050-1e82-11de-9011-00144f02aabc.shtml). Infatti, si legge alla fine dell'articolo, "La terra ha tremato ancora. Ma piccole scosse. Niente al confronto del «terremoto che non c’è".

Se chi informa, disinforma, buonanotte Italia!

Quando candideremo degli scienziati o per lo meno dei divulgatori scientifici?

PS: qui la mappa sismica d'Italia: http://www.iesn.org/dida/SISMO-ITALIA.pdf
La zona più a rischio è quella dello Stretto di Messina!

2 commenti:

Mr. Nessuno ha detto...

Come ho già detto, la natura si riprende quello che le abbiamo sottratto nel tempo, e il conto è e sarà sempre più caro...

PS: in Antartide si è staccato un iceberg grande come la Gamaica!!! ...un altro pezzo di ghiaccio se ne va a spasso per gli oceani...e noi ci preoccupiamo di elezioni politiche, inceneritori e centrali nucleari...che bel mondo!!!

Ciao

Danx ha detto...

Gulp, questa non la sapevo!
Poco male, cosi i politici saranno felici di inaugurarno un milione di mose