20 ottobre 2009

Grazie Betty

No, non sono diventato un sostenitore del re dei ladri, il mio "Grazie" è ironico:
25 anni fa esatti (20 ottobre 1984), Berlusconi grazie a Craxi, ottenne la promessa (tramite i 22 miliardi di tangenti) di poter continuare a fare affari con le sue tre reti a diffusione nazionale contro la legge all'epoca vigente.

Se da una parte fu giusta l'abolizione del monopolio della RAI (che sarebbe comunque terminato, con l'avvento delle leggi europee sul pluralismo, coi canali satellitari e col digitale terrestre), dall'altra è ingiusto che i 6 canali nazionali fossero nelle mani di 2 sole società: Rai e Fininvest.
Quest'ultima trasmetteva, e trasmette, attraverso concessioni statali, motivo per cui il suo presidente, Berlusconi, non si sarebbe mai potuto candidare (
articolo 10 della legge 361 del 1957).

L'immensa ricchezza, e conseguente potere, di Silvio Berlusconi nasce grazie a questa posizione dominante che gli ha sempre consentito di
essere il leader nella raccolta pubblicitaria, anche perchè, la rivale RAI, stabiliva e stabilisce tutt'ora dei tetti per la pubblicità (ora sicuramente più aperti).

Migliaia di miliardi di Euro attraverso la pubblicità potrebbero far pensare che l'aver concesso ben tre reti al brianzolo fosse stata una scelta saggia anche per l'erario. Sbagliato: primo perchè chiunque in quella posizione avrebbe ottenuto ingenti ricavi (anche se forse, con programmi meno dementi, i ricavi sarebbero forse stati minori), secondo perchè dal 1984 al 1999 lo Stato incassò annualmente 1,5 miliardi di Lire e, dal 1999, l'1% per scelta del governo D'Alema.

Così recitava il comma 9 dell'art.27 della Legge 488:

I titolari di concessioni radiotelevisive pubbliche e private [...] sono tenuti [...] al pagamento di un canone annuo di concessione:
pari all’1 per cento del fatturato se emittente televisiva, pubblica o privata, in ambito nazionale;
pari all'1 per cento del fatturato, fino ad un massimo di 78016 euro se emittente radiofonica nazionale, fino ad un massimo di 16718 euro se emittente televisiva locale, e fino ad un massimo di 11145 euro se emittente radiofonica locale
(dati aggiornati al Maggio 2003).

Un vero imprenditore liberale:
unico imprenditore ad avere 3 canali tv a diffusione nazionale, ottenuti tramite corruzione;
Rete4 abusiva per 10 anni con conseguente multa milionaria (in Euro, of course) a carico nostro, non della Fininvest;
quindi estromissione dal mercato della nuova Europa 7 che vinse, nel 1999, il concorso contro Rete4 grazie ad un migliore palinsesto;
IVA raddoppiata a Sky, rivale di Mediaset, dal 10 al 20%, quando, guarda caso, ai vecchi tempi TELE+ era solo del 4%.


Dopo aver festeggiato il 25° anniversario del decreto Craxi per aiutare il povero Silvio, prepariamoci a rifesteggiarlo il 1° gennaio, non per l'anno nuovo, ma bensì per il decreto trasformato in legge
!

Link:
Mister 1 per cento
Caro Bettino, grazie di cuore

2 commenti:

Odio Mediaset ha detto...

Ha scritto il post in modo chiaro e sintetico. La cosa più grave è con Berlusconi il modo di fare TV è cambiato in peggio. Rimpiango i vecchi programmi della Rai. Oggi in qualsiasi trasmissione ci sono sempre "Pucchiacche" in bella mostra... Nel 1984 è iniziato il plagiamento di massa che ha contributo a rendere l'italiano stupido e inoffensivo. Saluti.

Danx ha detto...

1984 non a caso ihih

Cmq su Genchi e sul Ponte penso ce ne siano da dire delle...belle!