22 aprile 2011

S.B. non è W.B.


Nell'era dell'immagine e della confusione dei ruoli, si prende per virtù la sguaiatezza, perchè risulta sincera e vitale, mentre gli atteggiamenti e il savoir-faire di politici d'un tempo vengono snobbati (capito? E' la gente trash ad essere snob!), la gente di oggi non li comprenderebbe, li riterrebbe distaccati.


Vediamo la descrizione di Willy Brandt (premio Nobel per la Pace nel 1971) fatta Oriana Fallaci nel 1973:
"Parla in modo preciso, prolisso, severo. Non si abbandona quasi mai a battute che intacchino la sua compostezza, a confessioni che diminuiscano la sua segretezza. Se cerchi di frugargli più profondamente nell'anima, si ritira con cortesia e tace."
Ora leggiamo una breve e fondamentale frase di questo politico tedesco:
"Nella vita di un popolo, il momento cruciale si verifica quando il popolo lascia che il potere finisca nelle mani di criminali. E anche quando un popolo, avendone l'opportunità, non la usa per mantenere le condizioni necessarie a un governo responsabile. Perchè dopo non si può fare nulla. Dopo, diventa sempre più difficile cacciare i criminali che hanno preso il potere."

Che dire, se non che questo può servire per compiere un impietoso confronto col nostro presidente del Consiglio, che come consiglio massimo ha quello di sposarsi un miliardario o di fare la lap-dance in cambio di un posto in Rai, e che prima stringe e bacia la mano di Gheddafi e poi lo tradisce?

Purtroppo al giorno d'oggi, dove sono milioni i ragazzini viziati menefreghisti, si conquistano voti simulando i rapper di Empty-Tv (Mtv)..

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