5 gennaio 2012

I prof silenziosi

Tutte le persone silenziose, troppo silenziose, che non hanno rapporti d'amicizia con alcuna persona, forse neanche con un cane, non possono che serbare dell'odio, derivante dalla loro opprimente solitudine senza uscita, pronto a palesarsi quando nella società succede qualcosa che li convince delle loro e per loro buone azioni e che non li fa sentire più soli.

Dopo la "strage di Firenze" dove vennero uccisi 2 poveri senegalesi da un nazistone italiano iscritto a Casa Pound, ora s'è ri-fatto vivo un nazi-prof torinese del liceo classico D'Azeglio, che già fece discutere anni fa per le sue tesi negazioniste a riguardo dell'Olocausto (venne sospeso dall'insegnamento e poi riammesso). Questa volta, però, tramite il suo profilo su Facebook, fa sul serio e grida vendetta contro gli ebrei parassiti e gli spacciatore negri sotto casa sua. E' un vero GLOCAL, complimenti, pensa al "problema ebraico" che è mondiale e a quello del piccolo commercio illegale di droga del suo quartiere. Ci sarebbe quasi da ridere.

Perchè parlavo delle persone silenziose?

Perchè l'assassino di Firenze (e quando scrivo assassino, tremo, è inconcepibile ammazzare, per me!) era tale e perchè lo stesso si può dire quest'altro pazzo scalmanato, cosa che ho saputo da fonti anonime.
Speriamo lo mettano sotto osservazione.

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