23 febbraio 2013

Fare politica dovrebbe significare fare il bene della gente che abita in un determinato territorio, quindi prendersi cura di tutti i loro bisogni, compresi quelli delle minoranze.

Se le minoranze richiedono diritti e doveri o comunque cose che non tolgono niente a nessuno e non fanno del male a nessuno, perché negargliele?
Su un giornale vedo in una pagina la campagna elettorale di Fratelli d'Italia imbastita sulla famiglia cosidetta tradizionale (termine usato dagli ignoranti per rassicurare i.. tradizionalisti, dato che si dovrebbe dire famiglia monogamica patriarcale), in un'altra pagina invece un incontro di SEL contro l'omo-transfobia.

Se i gay vogliono sposarsi perché vietarlo? 
Gli unici che possono essere contrari a ciò, secondo me, psicologicamente parlando sono i gay repressi, i gay che si nascondono e che si fingono etero magari con una persona dell'altro sesso al proprio fianco, gay che morirebbero d'invidia nel vedere altri due gay con l'anello al dito (anche se io non provo alcuna invidia per alcuna coppia.. l'amore dev'essere un sentimento libero, non un rapporto forzato pieno di "balle" sul futuro, futuro che diverrà immutabile se non dopo numerosi litigi .. e ringraziamo chi ci ha donato il divorzio!).

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