3 marzo 2015

BOOM AUTO NUOVE 2015. Sì ma l'usato? Sì ma la vita?

IL SOLE 24 ORE: MELFI PREPARA I PICCHI PRODUTTIVI

Vero che producendo si creano posti di lavoro, ma è anche vero che un posto di lavoro riesce a disintegrare i sogni, le aspirazioni di ogni singola persona lavoratrice indefessa e coatta, ma non solo, anche semplicemente il benessere più elementare che ritroviamo nel poter passeggiare sotto il sole in un parco o in spiaggia quando più le aggrada. Banale replicarmi dicendo che si lavora 8 ore mica 24 e che il sabato e la domenica son giorni liberi, banale perché uno il desiderio di essere libero può benissimo avercelo alle 10:30 o alle 15:30 di lunedì o giovedì, la natura umana come ogni altra natura non conosce giorni e orari.., banale perché i giorni festivi in realtà non vengono concessi per vivere la vita, ma semplicemente per due motivi tenuti ben nascosti dal sistema, ovvero SFOGARSI e RIPOSARSI, per poter poi tornare in fabbrica/ufficio rilassati e pronti a riniziare il massacrante lavoro (in ufficio non ci si affatica? Balle, il dover rimanere seduti dalle 8 alle 10 ore è frustrante e anche affaticante, inoltre la vista e i muscoli ne risentono, così come ne risentono anche i nostri pensieri che si appiattiscono sul lavoro quotidiano, sul qui ed ora, senza poter pensare a grandi ideali o anche solo semplicemente a cose piacevoli che poi verranno cercate ma in maniera volgare).

Sinceramente non capisco tutta st'esigenza produttiva, se non ovviamente dal punto di vista degli industriali: con tutte le auto presenti nel mercato dell'usato che possono fare ancora tantissima strada, che bisogno ha la gente di spendere un fottio di soldi per un'auto nuova che appena acquistata si svaluta della metà?
E che bisogno ne ha chi invece la usa poco e potrebbe noleggiarla che ne so, 1 volta a settimana, pagando solo questo servizio e la benzina, mollando dunque per sempre bolli, assicurazioni, riparazioni, revisioni, check-up vari, costo dei garage, ecc.?
Purtroppo le carrozzerie lucenti, i nuovi modelli ben disegnati e le nuove diavolerie tecnologiche, assieme agli spot, e ovviamente allo status quo del dover per forza produrre e consumare (desiderare la merce nuova che fra 1 anno sarà vecchia..), fanno sì che la gente viva solo per il nuovo, per dover acquistare il nuovo, ma vorrei sapere quante auto ritenute 10 anni fa nuove, ora marciscono nei piazzali degli stabilimenti..

Questo mio discorso vuole confutare tutti quelli che scrivono che gli 8 (o i 20?) operai neo-assunti a Melfi, autolicenziatisi per i massacranti turni (magari nella realtà sono turni normali o un po' più pesanti del normale, ma sicuramente pesantissimi per un giovane Under 30 abituato fino ad allora a portare sulle spalle soltanto il peso dei libri - dato che molti son laureati.. -), non possono pretendere di fare gli impiegati anziché gli operai solo perché dotati di diploma e laurea, perché se la richiesta di forza lavoro verte su questo settore o se ne approfitta (?) o si resta senza soldi.

Io dico che è assolutamente vera questa tesi, che questo ragionamento è giusto, ma è troppo banale e c'è troppo livore. Sento puzza del solito odio contro i propri simili dettato da non so cosa, forse dal dover essere stati obbligati a fare un lavoro che non si voleva in realtà fare..
Anche qua devo dire perché è banale. E' banale perché quando uno si diploma o ancora meglio si laurea, non può che immaginare di poter poi fare un lavoro sia meno faticoso, sia più interessante e motivante.
E' banale perché nessuno di questi operai mi pare abbia detto che non voleva sudarsi la pagnotta.
A tutti quanti, penso, piace sudare per sentirsi vivi, e ancora meglio se sudando poi ti pagano, ma quando si affronta la vita vera dominata dal capitalismo uno si sente veramente sviliti tra orari inviolabili manco fossimo dotati del teletrasporto, gerarchie e ordini incrollabili e inflessibili da vero lager, tanta fatica, monotonia, grigiume e pochi soldi.
Sono convinto che se un bike messenger potesse guadagnare quanto un operaio ci sarebbe la fila (con me lì davanti), lo dico perché sono convinto che la gente voglia faticare ma che voglia anche fare qualcosa di divertente.
Bisogna rivedere la società anche dal punto di vista produttivo, dal 1800 ad oggi è cambiato ben poco.. sìsì, la sicurezza, l'ambiente, la tecnologia, ma è assurdo che uno debba entrare in azienda alle 8 in punto e che non possa dire BEH al capo, ecc.

MA POI IO MI CHIEDO:
SECONDO VOI MARCHIONNI E GLI ELKANN SUDANO???
SECONDO VOI VORREBBERO MAI SUDARE???
SECONDO VOI QUELLI CHE CE L'HANNO CON GLI EX-OPERAI, E' GENTE A CUI PIACE SUDARE???
SECONDO VOI MARCHIONNI SA VALUTARE IL SUDORE DEGLI OPERAI???
SECONDO VOI A MARCHIONNI, AGLI ELKANN E A TUTTI GLI ALTRI FIGHETTI PUZZOLENTI INTERESSA IL LAVORO O SOLO SCOPRIRE STRATEGIE SU COME FARE SEMPRE PIU' SOLDONI?

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