20 luglio 2015

Padri di famiglia = assassini nati (come i rumeni)

Avere un lavoro, avere una moglie, avere almeno un figlio, secondo la gente media in tutto media, significa essere delle persone maturi, degli uomini seri (parlo al maschile in quanto io ezzere tale).

E invece ogni giorno ci sono notizie in cui un lavoratore ruba, un imprenditore sfrutta o inquina, un marito picchia o addirittura uccide la moglie, un padre abbandona in auto d'estate sotto il sole rovente il suo bimbo neonato, un padre picchia il figlioletto perché ha preso un brutto voto a scuola (eh sì, a scuola ci si reca per farsi giudicare, per prendere un numerino, per diventare dei numeri, mica per imparare..), ecc., ecc.

Oggi l'ultima frontiera..: un rumeno (chi, se no?) marito, lavoratore e padre, ha pensato bene di guidare ai mille all'ora in pieno centro cittadino col cervello in pappa a causa dell'alcol, andando così a investire due persone a piedi sul marciapiede.. qua siamo al limite della sopportazione verso gli ubriaconi rumeni. Hanno veramente rotto il cazzo!

Oltre a rubare, stuprare, sfruttare le povere prostitute, ci rubano pure il lavoro, si ubriacano e uccidono la gente.
Ma perché dobbiamo sopportare i rumeni? Cosa abbiamo fatto di male?

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