20 maggio 2009

Entri, Silvio, entri!

Che Silvio Berlusconi entri in Aula...non di Tribunale ma della Camera (o del Senato)!

Silvio Berlusconi non risponde davanti alla Legge, a differenza di ciò che farebbe ogni onesto cittadino, lui non entra nei tribunali perchè "lavoro tante ore al giorno, non ho tempo da perdere" e così preferisce dire la sua, per quanto riguarda i processi nei quali è coinvolto, nel suo luogo di lavoro, il Parlamento. Anche se, a dir la verità, non vi è mai presente, infatti Antonio Di Pietro lo ha rinominato "Presidente del Consiglio che non c'è".

Berlusconi è stato dichiarato colpevole dal Tribunale di Milano, ma lui non vuole presentarsi davanti ai giudici per farsi processare, poichè, secondo lui, la sentenza è scandalosa poichè emessa da gente che prova odio ed invidia nei suoi confronti, che agisce non in nome della Legge ma politicamente per distruggerlo.
Ricordo che Berlusconi non ha alcun obbligo di presentarsi, poichè protetto dal "Lodo Alfano" che protegge le 4 più alte cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio e i 2 Presidenti di Camera e Senato) da ogni processo. Contro questa legge si è battuto con forza il partito dell'Italia dei Valori, il cui leader, Di Pietro, portò 1milione di firme, lo scorso gennaio, alla Cassazione per dare il via ad un referendum abrogativo (link Corriere della Sera)

Oggi è stata emessa la sentenza definitiva nel processo Berlusconi-Mills (La Stampa, TgCom, Repubblica, ecc., lo chiamano semplicemente processo Mills, forse perchè anche loro non hanno tempo da perdere. Il TG1 invece apre con "Berlusconi: sentenza scandalosa", e poi dicono che Santoro sia fazioso! Purtroppo anche google news non mi è da aiuto, infatti digitando le parole "sentenza berlusconi" compaiono, nella prima pagina, articoli dove il premier e i suoi fidi -
Napoli, Ghedini, Galan, Lehner - attaccano la sentenza), la quale afferma che Berlusconi diede 600.000 dollari all'avvocato inglese Mills affinchè questo dicesse il falso nei processi "All Iberian" e "Tangenti GDF".
Secondo la Gandus, magistrato milanese, Berlusconi avrebbe versato mensilmente 45mila euro a Mills più altri 600.000 dollari, affinchè questo agisse poi da falso testimone in quei due processi. Perchè si parla di corruzione? Semplicemente perchè queste cifre sono esorbitanti, anche per la parcella di un noto avvocato.
Ecco il motivo della condanna: "la condotta di Mills era dettata dalla necessità di distanziare la persona di Silvio Berlusconi dalle società off shore, al fine di eludere il fisco e la normativa anticoncentrazione, consentendo anche, in tal modo, il mantenimento della proprietà di ingenti profitti illecitamente conseguiti all'estero, la destinazione di una parte degli stessi a Marina e Piersilvio Berlusconi". Dall'articolo del 19 maggio 2009 de La Repubblica (link qui) "Mills nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Berlusconi: le tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian."

Nel primo processo, il reato contestato a Berlusconi e alla sua Fininvest fu il falso in bilancio a seguito di tangenti versati a Craxi sui conti svizzeri del PSI, ma, dopo una legge ad personam (aziendam?), venne depenalizzato (link Wikipedia).

"Due anni e quattro mesi di reclusione per Silvio Berlusconi. Quattro anni a Bettino Craxi. I giudici di primo grado di Milano hanno ritenuto il leader di Forza Italia e l'ex presidente del Consiglio colpevoli di finanziamento illecito ai partiti: erano destinati al Partito socialista di Craxi i ventidue miliardi versati dalla All Iberian, società controllata dalla Fininvest, tra il gennaio '91 e il novembre '92." Ciò si legge in un articolo del 1998 presente su La Repubblica (link qui).
"Due anni e quattro mesi di reclusione per Silvio Berlusconi. Quattro anni a Bettino Craxi. I giudici di primo grado di Milano hanno ritenuto il leader di Forza Italia e l'ex presidente del Consiglio colpevoli di finanziamento illecito ai partiti: erano destinati al Partito socialista di Craxi i ventidue miliardi versati dalla All Iberian, società controllata dalla Fininvest, tra il gennaio '91 e il novembre '92", si legge in un articolo de La Repubblica del 1998 (link qui)
Nel secondo, invece, vennero condannate le persone che favorirono Berlusconi (2 anni a Salvatore Sciascia di Fininvest, 2 anni a Giuseppe Capone e 1 anno e 5 mesi a Francesco Nanocchio, entrambi finanzieri, 8 mesi all'avvocato e parlamentare Massimo Maria Berruti), ma non venne condannato colui che beneficiò di questi favori e che pagò i sopracitati criminali.
Quali favori? Addomesticamento delle verifiche fiscali nelle società Mediolanum, Mondadori, Videotime e Telepiù tra il 1989 e il 1994 (link archivio Corriere della Sera).

E così abbiamo un premier che non vuole farsi processare (io non so se abbia versato legalmente o sotto forma di tangente tutti quei soldi, ma so che deve farsi processare, siccome il suo avvocato disse il falso per difenderlo!), abbiamo la libertà di una persona di sovrastare la Legge, andando quindi contro il prossimo. In 15 anni è stato processato per quasi ogni illecito finanziario e non e fu quasi sempre prosciolto grazie a prescrizioni e leggi ad personam e ad aziendam.
C'è la sua libertà di insultare i giudici e la Magistratura, offendendo professionisti che fanno un pesante lavoro e per di più da servitori dello Stato e c'è la sua libertà di presentarsi nel posto che più gli fa comodo: non il Tribunale in cui c'è gente cattiva, ma il Parlamento dove la maggioranza delle persone lo applaudirà.
La sua libertà scavalca e sopprime la libertà di parola, di informazione, infatti mussolinianamente ieri ha zittito un giornalista de La Repubblica ("io non parlo con voi") ed una giornalista de L'Unità ("o se ne va lei o me ne vado io").
La colpa della giornalista (Claudia Fusani)? Quella di aver proposto al premier ed imprenditore Silvio Berlusconi (solo in Italia un imprenditore che lavora grazie a concessioni statali, e con i suoi conflitti d'interessi, può fare il politico!) di farsi processare per evitare inutili polemiche e concludere in modo certo la questione.

La Gandus, essendo di sinistra, non può che essere una nemica giurata di Berlusconi, causa odio politico ed invidia economica; questo è ciò che racconta il legale dell'imprenditore brianzolo, Nicolò Ghedini, e ciò che può facilmente pensare l'elettore medio (o massimo?) dell'attuale centro-destra. Ma, c'è un ma: il 16 dicembre 2008 la Cassazione respinge la richiesta di ricusazione avanzata dai legali del premiere, Nicolò Ghedini e Piero Longo, nei confronti del giudice Gandus sospettato di non essere imparziale e di nutrire "inimicizia" verso Berlusconi (fonte L'Unità odiera e Toghe.blogspot.com)
Quindi la Gandus per la Legge è totalmente parziale. Inoltre è bene menzionare che la Gandus fu autrice della sentenza con la quale, nel dicembre del 2005, fu assolto l'attuale presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni (PDL), accusato di corruzione, abuso d'ufficio, falso ideologico e favoreggiamento per presunte irregolarità nella gestione della discarica di Cerro, nel Milanese. Fonte: Il Messaggero (link qui)


Bye Bye Mister B...!

2 commenti:

Gunther ha detto...

B ha dei consulenti di comunicazione straodinari che sanno ribaltare il tutto, tu vedi il cielo azzurro ma a furia di sentirti dire che è grigio, dubiti dei tuoi occhi e cominci a vederlo grigio, ti fanno sentire più debole e confuso, è una vecchia tecnica i comunicazione ma funziona per qualcuno

Danx ha detto...

Tecnica usata anche da chi lavora con concessioni statali (immagino) come le aziende di telecomunicazioni.
Libero/Infostrada fra le news mette un sacco di cazzate: grandi bordelli, veline puttanelline, calciatori, attori/attrici...poi caso mai un processo se va bene, ma sempre però di cittadini comuni...
reati di berlusconi? boh
inflazione? boh?
inquinamento? boh
come dire: continuate cosi, siate felici, vivete nel migliore dei mondi possibili...e soprattutto spendete spendete spendete!!