6 maggio 2009

Premio per una libertà non riconosciuta

Marco Travaglio, giornalista torinese già operante nel Giornale di Montanelli, su Repubblica, L'Espresso e L'Unità, ha ricevuto, anche grazie al suo operato sul blog voglioscendere.it e i suoi tanti convegni, incontri e libri, il premio per la libertà di stampa a Berlino.

Complimenti a lui e i miei più vivi noncomplimenti alla stampa italiana.

Se infatti cerchiamo la notizia (premio+travaglio) di questa premiazione su "google news", serzivio che riporta le notizie di ogni quotidiano e sito d'informazione, compare solo in questi siti:

Il Giornale,dove Facci gli rimarca crimini orrendi, quali la diffamazione a Previti e Del Noce (quanti di noi rischierebbero la diffamazione solamente guardando questi due? Penso ci sia un pò di differenza fra il parlar male - o dire la verità - di Previti e le azioni di quest'ultimo. Infatti è una personcina coinvolta in 3 importanti procedimenti giudiziari: processo SME, processo IMI-SIR, processo Lodo-Mondadori. Concludo con l'ultimo caso che ha coinvolto il nostro berlusconissimo eroe, ovvero la raccomandazione per il figlio portiere delle giovanili della Lazio affinchè debuttasse in Champion's League. Lo si evince da alcune telefonate, nonostante l'interessato e la società laziale avessero smentito l'intrigo). Strano che non parli, Facci, anche del processo intentato da Berlusconi e i suoi legali contro Travaglio per le dichiarazioni di quest'ultimo, già presenti in un suo libro, dette in una trasmissione TV quando fu ospite di Luttazzi (qui il video). In questo caso, Berlusconi gli chiese 20 miliardi di lire circa (era il 2001), ma Travaglio ne uscì innocente (link notizia Corriere della Sera), ovvero tutto quello che disse risultò vero e Berlusconi, dunqu, finì per pagarsi le spese processuali (di tasca sua? No, direi coi nostri soldi quando compriamo i prodotti pubblicizzati sui suoi canali!). Se per Travaglio, Berlusconi è un business sicuro per vendere libri, per Berlusconi, Travaglio e i giornalisti liberi sono ottime prede per azzannare l'opinione pubblica;
Nessun altro quotidiano ne parla. L'unico organo d'informazione abbastanza importante per il web a parlarne è stato Agora Magazine.

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