6 maggio 2009

La Stampa e il povero Silvio

Abbiamo un premier che rappresenta l'Italia in Europa e nel mondo che è un mezzo pedofilo, un erotomane incallito (l'ultima gaffe sembra essere stata la frase: "Posso palpare un pò la signora?") da cui giustamente la moglie Veronica Lario vuole separarsi, e La Stampa, storico giornale di Torino, dai più reputato imparziale, cosa combina?

Nell'edizione di lunedi 4 maggio in prima pagina c'è un Silvio costernato e accanto alla foto le seguenti frasi: "Mi spiace per i miei figli (ovvero lui è un uomo di famiglia di buon cuore, ndd), ma stavolta è finita" "Ho tenuto insieme una situazione difficile, ma ora non si può più andare avanti" Ancora parole sue, non della moglie a differenza di ciò che uno potrebbe pensare. E ancora: "Non voglio dire nulla di male su di lei (ci credo, forse sarebbe giusto il contrario). Quello che accade tra di noi fa parte di una storia privata".

Eh no, caro il mio parrucchino vivente, le tue storielle compromettono la storia dell'Italia intera, siccome prometti a destra e a manca succulenti poltrone da deputate e ministresse alle tue veline!

A pagina 2: "Con Veronica impossibile andare avanti"
Complimenti per la par condicio, per il contraddittorio, infatti alle sue costernazioni sono dedicate 2 pagine intere con foto della coppia e non, di cui una molto grande che li mostra uniti e soddisfatti. Come dire: "siete una bellissima coppia, vanto dell'Italia nel mondo, perchè tu, Veronica Lario, vuoi distruggere questa magia?"

Povero Silvio, è una vittima di una povera pazza. Questo è il massaggio che La Stampa propone alle masse.

Playboy e massaie votatelo, ha bisogno dei vostri voti e perchè è un grande corteggiatore e quindi prenderà volentieri i vostri voti e perchè è un povero uomo che ha bisogno dell'appoggio delle brave donne, mica come quella sclerata di sua moglie che non capisce quanto il marito sia fedele e soprattutto educato!

2 commenti:

Gunther ha detto...

he he he he semplicemente sconvolgente, un buon esempio di esemplare di padre di famiglia anche la chiesa approva, beata veronica che può diorziare e noi italiani no!

Danx ha detto...

ahah è vero, lei se ne libera e si piglia pure gli interessi, noi invece dobbiamo pagare la sua schifosa rete4, i condoni e balle varie!