16 ottobre 2009

El Chilvio, il rivoluzionario

Silvio, che propone il duopolio fascista dell'ordine e la sicurezza (andando anche contro le convenzioni internazionali sui diritti umani), in realtà trama contro lo Stato, volendo cambiare la Costituzione sulla quale GIURO', oltrechè offendendo chi si attiene ad essa, ed anche altri onesti professionisti (Napolitano è di parte perchè era comunista, i magistrati sono la metastasi della giustizia e sono un esercito di rossi, folli le procure antimafia che riaprono i casi degli anni delle stragi di mafia, la sinistra vuole fare un golpe, la sinistra vuole distruggere la democrazia andando contro il volere del popolo, i giornalisti son farabutti, la Bindi è brutta, ecc.).

Fra le varie cose, vuole che i magistrati siano sotto il potere dell'esecutivo, vuole che il Presidente della Repubblica sia eletto dai cittadini, così come i giudici e, come ben sanno ormai tutti, vuole ergersi ad un livello di dio in terra che, seppure in passato abbia commesso dei reati (per i quali non ha mai pagato col carcere essendo stato, in più occasioni, amnistiato o essendosi fatto leggi su misura, con le quali salvò pure il corruttore avvocato Previti - link -), non è indagabile, giudicabile, per il solo motivo che il popolo lo ama (ma quando mai: se prendiamo come riferimento le ultime elezioni, le europee - molto più affidabili di sondaggi fatti a 1.000 persone dove dare un 6/10 al premier equivale ad idolatrarlo - il PDL è stato votato da neanche il 22% degli aventi diritto!).
Ma anche se avesse la maggioranza assoluta? Anche Hitler era amato da buona parte del popolo.


Nei giorni scorsi lui e i suoi sgherri con la penna in mano, come Feltri su Il Giornale, parlavano di golpe da parte dei magistrati solo per avere affermato una cosa ovvia, ovvero l'incostituzionalità della legge Alfano (non è un lodo, mettetevolo in testa, gnurant).
Bossi, poco prima della sentenza, affermò di avere il popolo dalla sua pronto a combattare (link).
Una dichiarazione simile, se fatta da un comune cittadino, lo avrebbe portato all'ergastolo.
Ma si sa, i pazzi van perdonati, non sanno quello che dicono.


Ieri, direttamente dal luogo dove sette anni fa emanò un bel editto (link) contro Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi (quest'ultimo scomparso da ogni tv, ma non dai teatri, per fortuna)
, ovvero da Sofia, Bulgaria, è tornato a parlare di Ivstitia, ammettendo di voler compiere una rivoluzione (link), come un bolscevico extraparlamente qualsiasi. Complimenti.
Scommetto che non verrà indagato per nessuna delle sue insulse e fastidiose affermazioni recenti, a differenza di ciò che è capitato a Di Pietro e Belpietro (link)
.

Mentre nel frattempo miliardi di euro sono e saranno stanziati per il Ponte dello Stretto (vvero l'opera faraonica vista come una follia dagli ingegneri giapponesi), i cui lavori partiranno il 23 dicembre con la benedizione del bambin Gesù (link), ecco che, a parte i fondi tagliati o sprecati per le zone sismiche e a rischio idrogeoloco, gli aquilani continuano a soffrire vivendo da accampati, nonostante il dio Silvio promise, subito dopo la tragedia del terremoto abruzzese, case per tutti dopo 6 mesi.
Sei mesi son ormai passati "allegramente" (4 + 6 = 10. 10 = ottobre a casa mia), ma di nuovo c'è solo il clima ormai gelido, mentre di case complete vi sono quelle donate dalla Croce Rossa e dalla Provincia del Trentino
e quasi 2.000 del progetto C.A.S.E., con ancora, purtroppo 28.000 persone senza una propria dimora (sono in albergo, ospitati in case altrui o ancora in tenda) questo perchè lo Stato ha voluto subito costruire quelle definitive e perdere tempo col G8 (link e link).

Ari-complimenti.

Povera patria (ma esiste o è un'associazione per truffatori, lo Stato?)

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