2 gennaio 2010

Niente oblio per Craxi

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Gli ultimi giorni del 2009 sono stati politicamente molto caldi, come sempre, ma non per riforme o processi, bensì per la volontà del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di dedicare una via o un giardino pubblico a Bettino Craxi.


Ecco un pò di commenti da parte degli attuali politici:
"Dobbiamo impedire che l’idea di Letizia Moratti di onorare Craxi nella sua Milano ridia voce a tutta la canaglia che ha cercato di annichilire questa nostra Italia, puntando ad attribuire ad una sola parte politica la responsabilità e la colpa della cosiddetta questione morale". Franco Frattini, ministro degli Esteri;
''La decisione che il sindaco di Milano Letizia Moratti mi ha personalmente preannunciato e' un gesto nobile che mi rende orgogliosa e che chiude una lunga stagione di menzogne, rendendo giustizia ai tanti cittadini milanesi che non dimenticano il duro lavoro e gli sforzi che Bettino Craxi ha dedicato alla sua città" Stefania Craxi, sottosegretaria di Stato agli Esteri;
"La missione positiva in vita del cittadino milanese Craxi fu di gran lunga superiore alle cose negative attribuitegli" Bobo Craxi, PSI;
"Brava la Moratti che ha deciso di dedicare una strada a Bettino Craxi, grande milanese e grande statista" Margherita Boniver, PDL;
"Un consiglio alla Moratti: si occupi di altro". Matto Salvini, Lega Nord;
"Voglio darmi un impegno ben preciso per i primi giorni del 2010: impedire uno scempio della legalità, della memoria, dedicando una strada o una piazza in onore di Bettino Craxi"
Antonio Di Pietro, Italia dei Valori.

Craxi è stato un famoso leader del Partito Socialista Italiano, morendo il19 gennaio 2000 da latitante in Tunisia.

E' ovviamente grave, ma comprensibile, che molti politici nostrani vogliano rendergli omaggio e possiamo suddividere i vari nostalgici in 4 gruppi:
c'è chi lo vuole ricordare perchè i propri colleghi di partito furono sui amici, colleghi (Letizia Moratti); chi perchè fu il loro capo nel PSI (Tremonti, inventore all'epoca della truffa dell'8x1000, Brunetta, Frattini, ecc.); chi perchè grazie a lui incrementò il proprio successo (Berlusconi); infine chi, in modo più viscido, compie del revisionismo per definirlo vittima della Giustizia italiana, in modo tale da riformarla, magari bipartisanamente, per non fare la fine di Bettino. In realtà, vittima, lo è già per quasi tutti i politici del centro-destra, infatti non perdono mai tempo nell'affermare con sicumera che "la magistratura ha più potere della politica; mentre la magistratura può condizionare la politica in maniera pesante con l'uso politico che si fa della giustizia, il potere politico, cioè quello eletto dal popolo, spesso è in balia della cattiva giustizia" (Brunetta, Il Sole 24 ore), ma Craxi al pari altri politici, non venne mai indagato, processato e condannato per le idee politiche, ma per reati che vedrebbero condannati qualsiasi persona. E' quindi impensabile questo attaccamento al capo, come se lui ci avesse fatto da modello, da esempio, come se avesse dato ottimi e giusti insegnamenti agli attuali governanti. E' semplicemente un sentimento patriarcale, questa difesa a spada tratta, stesso sentimento che vede la maggioranza dei politici presenti in Parlamento e la maggioranza (relativa) degli italiani al fianco di Berlusconi.

Craxi avrebbe portato all'estero centinaia miliardi di lire provenienti da tangenti e ruberie varie (si pensi al crac del Banco Ambrosiano) e venne condannato a 5 anni e 6 mesi di carcere nel processo Eni-Sani, a 4 anni e 6 mesi nel processo Metropolitana Milanese.
Nei processi non conclusi, venne condannato a 3 anni di carcere nel processo Enimont (in cui venne condannato anche Bossi, il quale anni fa si rammaricò di non aver fatto nulla per l'ex nemico Craxi quando nel 1998 gli chiese aiuto), a 5 anni e 9 mesi nel processo Contro Protezione (processo annullato nel giugno del 1999 dalla Cassazione), a 5 anni e 5 mesi nel processo Enel, a 4 anni nel processo All Iberian (reato prescritto nel 2000).
Totale anni definitivi: 10 anni. Totale anni rischiati: 28 anni e 2 mesi.

I demeriti, oltre a queste condanne derivanti da tangenti, furono l'incremento del debito pubblico che, durante il suo governo (1983-87), passò da 234 a 522 miliardi di euro (dati valuta 2006), e il rapporto fra debito pubblico e PIL che raggiunse il 90% (si pensi che il Trattato di Maastricht previde, per l'ingresso nell'Unione Europa, il 60%).
Fece anche cose buone, come l'abbandono dello stipendio mensile, la congrua, che lo Stato versava ai preti cattolici (sostituita, però, dal truffalino 8x1000 ideato da Tremonti); l'annullamento della religione di Stato; l'insegnamento facoltativo dell'ora di religione nelle scuole pubbliche; l'obbligo del registratore di cassa e dello scontrino fiscale; una legge urbanistica (non rispettata) per reprimere gli abusi; il "decreto Berlusconi" che permise la diffusione nazionale di canali televisivi appartenenti a gruppi privati, facendo però un regalo soltanto a Berlusconi.

In campo internazionale è famoso per l'appoggio al dittatore somalo Siad Barre e per il caso Sigonella: nel 1985, nel Mar Mediterrano, la nave da crociera Achille Lauro venne assaltata da un gruppo di terroristi palestinesi, con a capo Abu Abbas, per dirottarla verso Israele dove avrebbero voluto colpire una base militare.
Un cittadino statunitense venne ucciso, e la sua condizione di paraplegico scatenò le ire di Reagan, presidente degli USA, il quale tentò di prelevare i criminali attraverso i suoi marines presenti in Italia, nella base Nato di Sigonella (Sicilia). L'Italia, invece, optò per l'impunità del commando, in cambio soltanto della liberazione degli ostaggi (questo probabilmente per l'amicizia di Craxi col leader palestinese Arafat).
In volo verso l'Africa, l'aereo nel quale vennero messi i palestinesi pronti per un ritorno nelle loro lande, venne affiancato da 4 aerei caccia americani F-14 che lo constrinsero ad atterrare appunto a Sigonella. Qui i militari italiani e americani ringhiarono gli uni contro gli altri ed alla fine venne decisa la destinazione di quel Boeing: Ciampino, per far processare i terroristi islamici in Italia. In realtà, Abbu Abbas, potè scappare e venne trovato soltanto nel 2004 dagli americani in Iraq. Questo fece uscire i Repubblicani dal Governo Craxi, essendo fedeli alleati degli USA.

Ha sicuramente rinnovato la società italiana, con una spinta verso la laicità e una buona lotta all'evasione ma, come ricorda Nicola Tranfaglia, il leader socialiste sul piano della difesa della legalità, della lotta alle mafie e alla pubblica corruzione, fu carente.

Io, come Di Pietro e tanti altri, sono contrario ad una via a lui dedicata, ma per un motivo diverso da quello dell'ex pm, infatti per me la dedica di una via non rappresenta un onore, ma l'oblio, la dimenticanza. E di lui non ci dobbiamo scordare.
Il mio timore risiede nel chiudere la sua storia dentro un rettangolino indicante una via o un giardinetto, in modo tale che il suo nome e il suo cognome perdano il sentore di criminalità, per divenire un banale nome indicante non un personaggio politico su cui discutere animatamente, ma un semplice luogo della città. Difatti, sono tanti quei personaggi un tempo famosi che, ricevendo come onore la dedica di una via, sono caduti ingiustamente nell'oblio, perchè rappresentanti solo una piccola parte di una città e perchè di loro ci viene detto al massimo la professione e non le storie, le imprese, le idee, gli ideali, ecc.

Purtroppo però, oltre a tante vie a lui dedicate, vi sono anche statue, come quella presente nel comune di Aulla, comune dedipietrizzato, in cui l'ex sindaco Lucio Barani affermava, nel 2000, che Tangentopoli fece 10.000 vittime.
Ecco i paesi in cui si può camminare "sotto il segno" di Bettino:
Foggia, Lecce, Botrugno (prov. di Lecce), Grosseto, Valmontone (prov. di Roma), Marano Marchesato e Scalea (prov. di Cosenza).

Link:
Moratti vuole dedicare a Craxi una via. Asca
Alle celebrazioni di Craxi atteso anche il premier. Il Corriere della Sera
Craxi, l'esilio della giustizia. Il Fatto Quotidiano
Enimont. Di Pietro vince un anno dopo. LaRepubblica
Bossi: "Craxi mi chiese aiuto, non feci nulla" Davide Blog
Bettino nostro che sei nei cieli Marco Travaglio
Perchè è inopportuno riabilitare Craxi L'Unità
La storia della statua di Aulla 02blog

2 commenti:

Odio Mediaset ha detto...

Per un volta concordo con uno della Lega. La Moratti si occupi di altro... Craxi è anche colui che fece la prima legge per abolire la "scala mobile". Per quanto mi riguarda, credo che a Craxi dovrebbero dedicargli un carcere non una via....

Danx ha detto...

Bossi però si disse, pochi anni fa, dispiaciuto per non averlo aiutato.
C'è da compatirlo: fan parte della stessa casta, possono avere tutti gli ideali che vuoi, ma quando uno di loro è sotto processo...la casta si stringe!