19 ottobre 2010

Grandi programmi per grandi ideali

Ho scoperto che è iniziato il Grande Fratello, la trasmissione dei guardoni per antonomasia, e da quel che ho letto e visto ora su Internet devo ammettere che non ha nulla da invidiare ai programmini sexy della notte, infatti è iniziato col botto, ovvero con un semi strip tease di una super mulatta il cui unico scopo era mostrarci la reazione di un mezzo palestrato (che generosità) che vive per la riproduzione della specie (ma la sua offerta non ci interessa, siamo già 7 miliardi di miseri esserini, grazie).

E' un esperimento psico-socio-antroposcientifico?
No
, perché chiunque prima di vedere il risultato finale potrebbe tranquillamente indovinare il grado di eccitazione del ragazzo, che è sicuramente pari a quello di chiunque altro, compreso il mio, con l'unica differenza che lui è lì perché dinnanzi ad una telecamera ha detto cose banali (per la loro naturalità) riguardanti le misure della sua donna ideale. Ovviamente non ha detto solo quello, ma che questa ragazza gli dovrebbe volere anche bene, che tradotto significa "spero che stia con me e che mi faccia vedere la Luna il più a lungo possibile, perlomeno finché non mi son stufato".


Ogni anno con questo programma si devono vedere flirt, baccagliamenti, balletti, amplessi, ma perché? Forse perché ci siamo ritenuti per troppo tempo troppo superiori alla natura, agli animali, e ora dei generosi autori vogliono mostrare la vera essenza dell'umanità? Grazie, non lo sapevo!
Più probabilmente è semplice intrattenimento alla "Ciao Darwin" per annullare il pensiero (anzi, il ragionamento: il pensare è un'attività più complicata) anche a persone "rette" che sobbalzeranno di fronte alla Tv per lo stupore di vedere un qualcosa di imprevisto ed hot.
In questo modo il cervello di tutti quanti, grandi, piccoli, vecchi, giovani, adulti (e n
on solo quello dei pochi allupati che a mezzanotte si sintonizzano su piccole reti private) viene come resettato, come se tutti si tornasse ad un'età in cui si scopre il proprio sesso e lo si vorrebbe avvicinare a quello del prossimo.

Ah, il titolo dell'articolo menziona gli ideali.
Leggiamo quello del ragazzo muscoloso e fighettone che sbava per la ballerina: "Partecipo al gieffe perché: ‘’Per vincere. Devo ristrutturare casa, ho bisogno di un po’ di soldi. E poi voglio far morire di invidia la mia ex’’.

Soldi.
Invidia.

Ditemi che non siete come lui ! ! !

1 commento:

Inneres Auge ha detto...

Non sono come lui ma tra quegli 'allupati' delle reti private ci sto.

Questi programmi sono irreality show. Quella gente "reclusa" sta senza giornali, internet e tv, senza sapere un cavolo di cosa accade fuori.