29 dicembre 2010

Facebook morirà presto

Sappiamo tutti che il Time ha eletto come uomo più influente del mondo Zuckerberg, il fondatore di Facebook, probabilmente per il fatto di aver superato i 500 milioni di utenti, ma che influenza ha avuto sul mondo?

Secondo me alta ma di bassa qualità.
Alta ovviamente per l'alto numero di persone connesse in un singolo sito, cosa che è un po' il sogno di ogni imprenditore che parla di libertà d'impresa, ma che invece sogna ampi e propri monopoli; di bassa qualità perchè se è vero che si possono "stringere nuove amicizie", è anche vero che ciò può anche essere il sintomo di una patologia sociale, siccome tutti cercano di far sentire la propria voce al più ampio numero di persone possibili, insomma è come se tutti volessero stare dentro il cubo chiamata Tv color, ma se tutti parlano nessuno ascolta.
Inoltre non si deve sottovalutare la ridondanza, l'eccesso di informazione faziosa, infatti è difficile che comunisti e leghisti, di pietristi e berlusconisti diventino "amici", col risultato che in nome della libera informazione si chiudano invece le porte a giornali, siti e blog con altre concezioni, ideologie, idee, padroni, etc.
Avete presente Youtube e gli insulti in video di ogni specie, dalla politica al calcio? Lo stesso avviene su Facebook.
Non sono di certo i computer e Internet ad aprire le nostre menti, a migliorare la nostra società.

Si dice che Zuckerberg vede il mondo come un posto pieno di possibili amici.
Questa frase è scontata, sa di pubblicità Barilla dove le famiglie sono sempre allegre (non solo felici, ma pure allegre!) e non litigano mai, non avvengono mai litigi fra il figlio 16enne e il pater familias, la madre non lancia mai piatti contro il marito e il marito non mena mai a morte la moglie. Io penso invece che gli "amici di Facebook" uno se li scelga con estrema cura e anche laddove compia una discreta cernita, incappi in clamorosi finti amici. Finti sia perchè virtuali, sia perchè non si saprà quasi nulla di loro e i loro link ci aiuteranno ben poco in questa .

Penso che Facebook sia un'esperimento destinato a morire, non nel breve periodo, e se il suo inventore è divenuto "uomo dell'anno", doveva venire premiato a maggior ragione anni fa anche il team di Msn Messenger, programmino col quale la gente non si scambia solo linkm, ma col quale come prima cosa "chatta" (parla, anche con cuffie e microfono volendo).

Io sono su Facebook, ma lo uso sempre più spesso come mezzo per potare alla conoscenza del mio prossimo canzoni che mi stupiscono come quelle del genere rock progressive e sempre meno per questioni legate alla politica che buttano soltanto giù il morale e non ci apportano migliorie.

4 commenti:

Francesco Zaffuto ha detto...

Mi sono inserito su facebook per evitare confusione con altri rispettabili esseri umani che portavano il mio stesso nome e cognome; ho ritrovato tamite quel mezzo quattro amici di cui avevo perso contatti da tempo, penso che sia un risultato tutto sommato notevole. Nonostante ciò, condivido la tua riflessione: facebook non è il miracolo della nuova comunicazione umana, può essere una buona occasione, nulla di più. Per una vera comunicazione umana occorre cura, attenzione, voglia, speranza.

Inneres Auge ha detto...

Io non faccio altro che postare spezzoni di film e video di canzoni, oltre a qualcosa di carattere informativo. Odio tutti quei link che si condividono manco fossero oracoli!
Anch'io penso che facebook fallirà, semplicemente perchè ci sarà un altro "social network" che lo soppianterà. La gente è volubile, estremamente volubile.

Dannox ha detto...

Grazie per i vostri preziosi commenti!

Longobarda ControVento ha detto...

facebook può essere utile per mantenersi in contatto con i propri amici o per condividere informazioni e ogni tanto un po' di musica che non fa mai male. Secondo me potrebbe essere usato in maniera più intelligente, invece che per spettegolare su chi-si-è-lasciato-con-chi. Poi ognuno è libero di fare come vuole chiaramente