11 febbraio 2011

Ruby e il 68

Le donne del Pdl tornano all'attacco del '68, adducendo come scusa che quelle rivendicazioni di 40 anni fa contro la borghesia abbiano scatenato ciò che è sotto gli occhi di tutti, ovvero la prostituzione di cui Silvio ne fa largo uso.

Impossibile, la prostituzione c'è da quando è nata la famiglia (un po' più di 40 anni fa, mi pare..), da quando ciò l'uomo imprigionando la donna nel matri-monio, che così diviene di sua proprietà, per soddisfare le proprie voglie non poteva fare attività sessuale con un'altra donna perchè di altri ("non desiderare la donna d'altri"), quindi ci fu il bisogno di creare come delle zone franche nelle quali poter sfruttare le donne senza marito. Fortunate? No: fare la prostituta non è mai stato un bel mestiere, perchè indice del fatto che le donne non potevano e non possono assumere ruoli importanti nella società, ma devono essere schiave dei soldi dati loro dagli uomini che imprigionano le donne e che negano a loro diversi diritti e lavori.

La "rivoluzione del 68" era contro la famiglia e la società patriarcale, quindi non accettava compensi per i rapporti sessuali che potevano avvenire liberamente.
La realtà è che invece, sia a destra che a sinistra, siamo pruriginosi, infatti ci si fidanza e ci si sposa anche per fare sesso ogni giorno (anche perchè se tutti sono fidanzati o sposati, o se comunque questo è il "sogno" di tutti, è difficile trovare qualcuno che voglia sfogarsi/divertirsi senza impegno sentimentale o senza un compenso, questo a causa del fatto che il sesso libero è da sempre demonizzato, mentre la prostituzione accettata, perchè creata, dai padri padroni di questa società millenaria).
La realtà è che Berlusconi ha pagato, ha fatto quindi l'esatto opposto dei sessantottini, per avere della compagnia femminile, femmine, ragazze, ragazzine che gli stanno intorno solo per i soldi e a cui dà poi un lavoro stabile e dignitoso previa scopata (le ricatta dicendo tipo: "Vuoi avere un bel posto in politica? Passa a trovarmi e poi ne sceglierò una fra voi dieci, quindi impegnati!")
Ma se anche il '68 volesse dire "sesso a pagamento" (e così non è), com'è possibile che un miliardario, capo di un sacco di cose, possa accettare le strambe idee di quattro disperati utopisti?

Morale della favola:
Il '68 non è sinonimo di prostituzione, ma il suo contrario, cioè di libertà e non di ricatti. Berlusconi e i destri in generale non possono essere vittime del '68 perchè sfruttano la prostituzione inventata dai loro avi, non dai sessantottini.

5 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Uhm il 68 ha tanti difetti ma di certo non c'entra nulla con questo schifo. Se non ci fossero stati quei moti forse le donne non potrebbero ancorA DIVORZIARE

Danx ha detto...

Ovvio che non centri niente, ma i pidiellini (dei robot!) affermano invece il contrario della realtà giusto per screditare chi invece sta dalla parte dell'uguaglianza, anche se in questa società non sarà mai vera, siccome si viene corrotti fin da bambini.

Inneres Auge ha detto...

Il titolo dovrebbe essere "Ruby ed il 69"

Danx ha detto...

ahahahahah scrivine nel tuo blog hard!

Inneres Auge ha detto...

No! Il mio blog è troppo casto in confronto a questa vicenda