27 giugno 2011

Guardie del corpo delle ruspe

Foto di S.Zandiri

Non fa ridere e non è neanche una novità, ma vedere gli sbirri darsi da fare come delle teste di cuoio (questa fa ridere!) per liberare la Valle di Susa non da degli invasori, ma dalla popolazione autoctona fa effetto.


Sono lì per far sì che inizino i lavori per il tunnel della Tav Torino-Lyon, non come appena scritto per difendere una popolazione e questo quando mai l'hanno fatto?
Sono lì come guardie del corpo delle ruspe, delle lamiere, del cemento, della merce, della robbba, dei politici dello sviluppo industriale e mai morale, degli industriali che vogliono fare la bella vita mandando a fare il lavoro manuale e duro noi appartenenti alla massa intascando soldi pubblici (nostri, quindi).
La polizia non difende mai la gente comune quando gli interessi dei pochi ricchi esistenti collimano con quelli della gente comune.

Lo Stato è un mostro da infilzare, più o meno così la pensava Nietzsche, mi fanno ridere quelli che si scandalizzano per le frange violente degli antagonisti al Tav (o di altre grandi schifose opere): come si può non divenire violenti quando in nome della legalità si vivrà in un cantiere eterno o, in generale, quando la legalità va palesemente contro il tuo giudizio, la tua vita e quella di migliaia di altre persone a te vicine? Se uno Stato impone una data cosa a cui è impossibile opporsi in modo pacifico, è naturale, na-tu-ra-le, diventare violenti e comunque i violenti sono davvero pochi, la maggior parte è gente matura col maglioncino.

Bah, se uno vuole costruirsi una casetta senza permessi va nei guai, se uno Stato o più Stati decidono di fare mega opere "leggermente" più impattanti è bello e giusto. Ridicolo!

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La Tav s’ha da fare, ci sono 17 miliardi a carico dei contribuenti per realizzare un buco di 40/50 km che sarà completato tra vent’anni per trasportare merci che da molti anni sono in costante diminuzione. Se entro il 30 giugno 2011 non partiranno i lavori, la UE non ci darà 600 milioni di euro. Nessuno ricorda che l’Italia ogni anno dà alla UE circa 13 miliardi e ne riceve indietro solo 9. L’elemosina della UE, soldi nostri peraltro, è una scusa per le aziende e i partiti per avviare uno scempio inutile che distruggerà un’intera valle." Beppe Grillo


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