29 settembre 2011

I tecnocrati e gli aerei

Ogni nostra costruzione è foriera di immani tragedie, pensiamo agli incidenti automobilisti, ferroviari, aerei, navali.

Eppure ogni qual volta si inaugura una nuova cosa, una nuova macchina, una nuova linea, industriali e politici sono ben lieti di essere lì presenti a sorridere. Ma sorridono per quale motivo, per che cosa? Forse solo pensando ai profitti e al PIL, perchè il tempo, sempre più tempo, passato dentro le macchine non è mica un passatempo, non è mica un fatto piacevole (tranne per i tamarri drogati di motori puzzolenti) e ovviamente tutta questa gentaglia ricchissima e sfrontata che guida le nostre vite, che ci obbliga a comprare e usare tutte quelle cose e servizi, pena il nostro sentirci in colpa o peggio l'essere esclusi dalla società, non menzionerà mai i feriti e morti sul lavoro e feriti e morti sulle strade, nei cieli, ecc., perchè il progresso tecnico-scientifico foriero di grandi profitti per le megaditte, essendo chiamato appunto progresso, non dev'essere mai contraddetto.


Oggi è cascato un aereo.
Mi andava di mettere questa notizia qui, perchè sono veramente stufo dell'illusione del progresso tecnico-scientifico nel quale stiamo tutti affogando!

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