9 settembre 2012

F1, il palcoscenico ideale per una doppia propaganda

I grandi eventi sportivi sono, assieme alla tv che trasmette questi e tante altre cose, il pane quotidiano con tanto di crema di cioccolato sopra per dittatori, politici imbecilli e imprenditori stronzi vari.

Come non ricordarsi delle Olimpiadi tedesche del 1933 che videro sempre presente sugli spalti quella checca isterica di Hitler? O dei Mondiali di calcio del 1978 disputatisi nell'Argentina guidata, o per meglio dire stuprata, da Videla?

Beh, questi sono gli esempi più clamoroooosi (per dirla alla Maurizio Mosca), ma ogni domenica abbiamo qualche esempio che serve per mostrare a milioni di tele-schiavi una buona immagine dei vari potenti.
Questa domenica ha avuto come protagonisti al G.P. di Monza sua rugaggine bancaria Elsa Fornero e Marchionne.
Eh sì, perchè se alla fine li si inquadra belli sorridenti nella folla, la gente da casa si ricorderà di queste loro belle espressioni soddisfatte e andrà a durmì rincuorata, convinta che con Monti e con manager simili super decisionisti al limite del nazismo (prima di assumere qualcuno, gli stronzi della Fiat controllano le tessere su grande iniziativa di Marchionne, appunto) ci sia spazio per la speranza, concetto infantile per imbonire.. la famosa massa sempre presente nei miei discorsi, perchè è questa che sancisce, che regala anzi, il potere a tutta la gentaglia che giustamente odiamo e critichiamo.

La seconda propaganda che viene menzionata nel titolo, è quella legata alla tecnologia: vediamo nelle gare motoristiche, tanti ingegneri tutti seri e compiti che credono di fare un lavoro indispensabile, ma per cosa? Per far schiantar meglio le auto prima su pista e poi su strada? E poi, se ogni anno pensano di fare cose incredibili, perchè devono continuare a migliorare i vari motori e computer e impianti vari, senza mai godersi i risultati appena raggiunti? Il progresso come fine a sè stesso è tristissimo perchè non ti fa mai godere niente!

Nessun commento: