22 novembre 2012

Per il redditometro vale lo stesso concetto degli studi di settore

Per il redditometro vale lo stesso concetto degli studi di settore, cosa voglio dire?

Se un lavoratore autonomo di un certo settore (commercialista, stilista, designer, architetto, falegname, fotografo) non dichiara al Fisco una certa cifra, ecco che l'Agenzia delle Entrate si allarma e pensa che quel tizio abbia evaso. Col redditometro questo assurdo concetto nazi-comunista viene esteso a tutta quanta la popolazione: se sei un lavoratore dipendente e prendi 1.200 euro al mese, se vai al cinema e allo stadio almeno 1 volta alla settimana, pur dovendo pagare il mutuo del "tuo" appartamento, molto probabilmente non dichiari il vero e hai altre entrate che tieni nascoste.

Anni fa leggevo libri in cui si parlava (ovviamente male) della tecnocrazia e vedevo quindi un futuro nero, bene, ora ci siamo arrivati, il tecnomondo vive con noi e la tecnologia che doveva liberarci ci spia perché viene impugnata dalla parte del manico dai tecnocrati.

PS: un giornalista de Il Giornale ha provato ad effettuare il redditest e ne è uscito pazzo, leggete!
E leggete anche questo commento:
"Ottimo articolo a cui vorrei aggiungere la mia modesta esperienza col Redditest che trovo un FAVOLOSO STRUMENTO DA SANTA INQUISIZIONE!!!! Ho infatti scoperto compilandolo che se resto disoccupato e quindi dichiaro reddito zero MA ho la “fortuna” di ereditare una Quota di un’ appartamento A2 insieme ai miei 2 fratelli divento automaticamente…. evasore!!!!!! Provare per credere."

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