2 maggio 2014

Crocifissi in sala mensa, no Siria

Un gruppo di jihadisti, cioè dei fondamentalisti islamici dediti alla guerra di.. che ne so io, non diciamo santa che la santità UNO non esiste e DUE se esistesse non centrerebbe una beata cippalippa con le violenze.., bene, dicevo che un gruppo di religiosi islamici amanti delle armi, hanno ucciso dei rivali per poi CROCEFIGGERLI!!!

E' una cosa inaudita per i nostri tempi, eppure così come avvengono tante diverse atrocità, in Medio-Oriente avviene pure ciò.

Il papa ha subito voluto renderci partecipi delle sue laGrime e delle sue preghiere per tutti i cristiani perseguitati.............

PECCATO che questi uomini morti ammazzati e vilipesi non fossero cristiani, bensì, secondo i jihadisti, delle "semplici" spie. La religione non centra, ma quando compare una croce ben incastonata nella Storia come simbolo religioso, ecco che non si può non parlare di religione e cristiani. Ricordare il loro Cristo tramite quell'attrezzo dedito alla tortura è quantomeno macabro, è come ricordare JFK mimando un colpo di pistola ogni qualvolta si incontra un parente o se ne parla.

Mi fa sia ridere che penare la dichiarazione del capo dello Stato del Vaticano, perché per lui se uno viene crocefisso è per forza cristiano, quando a me risulta che i romani usassero questa tortura e pena di morte verso chiunque, così come mi risulta che i due ladroni ai lati di Gesù non fossero cristiani, ma tutto fa brodo, anzi fa comodo, per perorare la propria causa.

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