21 marzo 2015

Il papa a Scampia: che banalità

TG1 - PAPA

Il TG1, ma immagino anche tutti gli altri tiggì e giornali di carta, ha aperto con la non-notizia del papa arrivato a Napoli (mi pare in elicottero, d'altronde è uno in contatto con l'alto dei cieli, ahah) e anche a Scampia per parlare di criminalità, lavoro, ecc.

Poteva benissimo anche parlare di pizza e mandolino già che c'era..
Il quadro, dunque, non è completo perché per la pittura non è stata usata la pummarola!! Ma vabbé, ce ne faremo una ragione.

Ovviamente le sue parole (inutile riportarle, sono le solite banalità) sono condivisibili, ma da che pulpito:
la Chiesa ha governato, pardon, ha comandato vaste zone del globo terreste fino all'altro ieri, e comandare non significa assecondare, chiedere scusa, ecc., significa usare il bastone (col quale si tortura e si uccide non il criminale di turno, ma semplici persone libere che vogliono vivere liberamente, ma nella società umana organizzata gerarchicamente ciò non sempre è possibile.. dedicato a chi pensa che l'ordine e la gerarchia siano il bene, e l'anarchia il male.. ma sparatevi in testa che così forse il vostro cervello vi farà ragionare meglio!).
Praticamente è come se il papa fosse un boss criminale entrato tanti anni fa (quando la Chiesa era ancora più criminale, ladra, perversa e illiberale di quella attuale!) in questa associazione a delinquere, per cui è impossibile essere persone brave e oneste e poi venerare lui, i preti, gli altri papi, ecc.
Una persona brava e onesta entrerebbe mai in Cosa Nostra? No! Allora perché entrare nella Chiesa? MAH!
Io davvero non capisco come sia possibile che in tutto il mondo, masse di poveri e di gente normale, lo idolatri. I papi sono dei vecchi che dicono banalità, ma solitamente i vecchi che dicono banalità vengono lasciati marcire sulle panchine..

Il papa dice che senza lavoro manca la dignità (invece lavorare per €500 al mese se va bene, senza contare traffico, treni bestiame, mobbing, stress, insulti, luoghi di lavoro infimi, colleghi del cazzo, ecc., va bene, è dignitoso ahahahah), che non bisogna cercare il facile guadagno con la droga, ma che palle, sono le solite frase che puzzano di vecchiume e che sentivo tanti anni fa quando ero bambino e già sentivo la nausea avvilupparmi.
Se il papa, e tutti gli altri che dicono queste ovvietà, non fanno nulla per cambiare la società in maniera pratica e visibile da tutti, come possono sperare di non vedere più ragazzini criminali a Napoli? Se in molti quartieri ci sono tantissimi poveri che oltre a vivere nella povertà, vivono nello sporco, nell'ignoranza e in mezzo a criminali, che senso potrà mai avere dire che non bisogna farsi fregare dai criminali, ecc.?
Il papa, e gli altri come lui, dovrebbero dire alla gente cosa fare per creare reddito in maniera lecita e per creare un ambiente migliore sotto tutti i punti di vista, ma mi pare che ciò non venga mai detto.

Mi viene da pensare che ai potenti la criminalità e la povertà serva, altrimenti loro non servirebbero più!

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