2 dicembre 2008

Addio indipendenza energetica

Addio indipendenza energetica. Risparmio energetico: a rischio la detrazione del 55%.
A fronte degli affari energetici firmati dal Governo Italiani con stati esteri e a fronte delle ingenti spese per la costruzione di rigassificatori e centrali nucleari, ecco giungere una bella batosta per chi vuole creare energia da sè, diventando dunque indipendente dal proprio Stato e dagli Stati stranieri. I fondi infatti concessi come bonus sono molto bassi: € 82,7 MLN per il 2008; € 185,9 MLN per il 2009 e € 314,8 MLN per il 2010, tra l'altro vi è la clausola del "silenzio-rifiuto" (se l'Agenzia delle Entrate non risponde alla domanda entro 30 giorni dall'invio, addio bonus). La stragrande maggioranza dei cittadini che hanno compiuto lavori nelle proprie abitazioni ed aziende relative al risparmio energetico si dovranno accontentare di detrazioni del 36% anzichè del 55% e, per di più, su un tetto massimo di € 48 mila. Pensate che nel 2007 ci son state richieste di detrazioni per € 825 MLN contro gli attuali € 82,7 MLN! In pratica, chi voleva riqualificare la propria abitazione, installare pannelli su un'ampia metratura ci ripenserà, un pò come per l'abbonamento a Sky (notizia odierna vuole che Berlusconi sia pronto a ridurre del 50% il famoso raddoppio dell'Iva per i clienti dei canali satellitari. Fonte Asca.it). Come fa notare un cittadino internauta sul sito de Il Sole 24 Ore, è ingiusto che queste regole valgano per chi ha iniziato e finito lavori conscio dei vecchi benefici...Cambiamenti sì, ma che riguardino solo ìi futuri lavori. C'è anche chi è disperato, perchè non sa come poter affrontare le spese.

Che rammarico leggere questo articolo di Linkenergy.info del marzo 2007 (quasi 21 mesi fa) in cui con entusiasmo si raccontava degli italiani pronti a ristrutturare le abitazioni tramite riduzione delle dispersioni termiche, ’installazione di pannelli solari e la sostituzione di vecchie caldaie con impianti nuovi ad alta efficienza ed altro, grazie all'innalzamento della detrazione fiscale adl 36% al 55%. Ovvero il contrario di adesso.

PS: dopo il divertente show di Berlusconi che dall'Albania dice che è pronto a ridiscutere l'aliquota con la Sinistra e dopo poche ore nega nel modo più assoluto una modifica, ecco Tremonti: "Inevitabile, Prodi si era impegnato con l'Ue". Bene, se vogliamo rispettare i voleri della UE perchè Rete4 è ancora trasmessa via cavo?
Ue, bocciate frequenze Rete 4. Contrarie a diritto comunitario (fonte Repubblica)

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