5 giugno 2009

Medioman

Se un uomo medio, grazie a soldi di dubbia provenienza, diventasse l'uomo più potente d'Italia, si correrebbe il rischio (diventato incubo, siccome lo viviamo da parecchi anni), di assurgere, elevare nell'olimpo dei più famosi aforismi, le frasi banali da uomo medio che non vede oltre il proprio naso.

Quest'uomo medio prende il nome di Silvio Berlusconi.
Dopo essere stato contestato, non più da sparuti gruppi di persone (come i ragazzi di Qui Milano Libera), ma da folti gruppi di cittadini di ogni parte d'Italia, ha concluso in modo degno (per la sua figura umana) la sua campagna elettorale sotto la "bela madunina" affermando che in certe zone di Milano sembra di essere in Africa (poco tempo fa fu il caso di Roma, sporca come una città africana! Ma sporcata da chi questa Africa? Forse dal consumismo che esportiamo?) per la presenza immane di gente non italiana, non europea. Lui è sensbile a queste cose, alla non multietnicità, più che ai condannati ed indagati che rubano i nostri soldi in Parlamento (e nei nostri Comuni, Province e Regioni), d'altronde lui è amico dei mafiosi Mangano e Dell'Utri, quindi è facile che veda solo ciò che ognuno può vedere, i negher per l'appunto, anzichè cercare di andare oltre e vedere, pensare, scandalizzarsi per gli scambi di voti, le corruzioni, le furbizie finanziarie, la mancanza di sicurezza nelle fabbriche e nei cantieri e l'inquinamento sempre più asfissiante.

Il problema in Italia sono i negher, stop!
Berlusconi finalmente si "legalizza" e riesce a raggiungere le masse che prima lo vedevano lontano come un filosofo dell'antica Grecia.

La sua contraddizione è palese: nelle nostre squadre di calcio di Serie A ci sono tantissimi extra-comunitari, il Milan e l'Inter di Milano, ad esempio, sono piene di calciatori di colore, lanazionale francese ed inglese, ma soprattutto la prima, ha, in alcuni casi, per 10/11cesimi la formazione composta da ragazzi di colore.
L'Europa multietnica è una realtà e se una realtà sociale e culturale rispetta le regole, le proprie credenze, usi e costumi, non verranno meno, ma semplicemente si avrà l'occasione di "aprire le porte" a chi la pensa diversamente, per arricchire le nostre conoscenze, ma questo da fastidio ai conservatori uomini medi che non voglio sentire parlare male delle loro convinzioni, non le vogliono mettere in gioco. Io non penso che dall'Islam ci possiamo arricchire (e l'Islam ha molto da spartire con la "nostra" religione, si pensi a certi scandalosi usi in voga fino anche solo a poco più di 30 anni fa in cui lo stupro non era riconosciuto come un crimine, in cui per adulterio veniva incriminata solo la donna e si pensi al velo delle donne siciliane...), ma per apertura intendo relativismo delle nostre credenze e stili di vita, affinchè ogni altra "fazione" possa dire la propria senza sentirsi minoritaria e per questo inutile, schiacciata e stupida, penso agli atei, agli ambientalisti e così via.
Purtroppo l'uomo medio non si rende conto che è preso in giro, usato, dagli industriali e dai capi religiosi, anche perchè non gli manca niente: ha il salottino, le partitelle, la moglie servizievole e lo stipendiuccio, quindi il mondo così com'è è perfetto...
Come si può negare l'evidenza che ci siamo milioni di extracomunitari che tramite i loro umili lavori, i loro negozi ed anche imprese, arricchiscono lo Stato Italiano? Come si può negare che molti stranieri ridiano vita a paesi in via di spopolamento? A furia di parlare di emergenza sicurezza e clandestini si devia l'attenzione dalla realtà, per questo dovremmo spegnere la tivvu e andare in giro a vedere cosa fanno gli stranieri. Ovvio che ci sono molti criminali stranieri, ma perchè, secondo questo Governo e questa gente di "centro"-destra, gli stranieri per ogni piccolo errore devono essere puniti il doppio dei criminali italiani? Gli italiani, come Silvio, sono più uguali di fronte alla Legge?
C'è il reato di clandestinità, c'è l'aumento della pena, mi pare di 1/3, per gli extracomunitari e quando si parla di sicurezza il problema ricade sugli stranieri, non si parla mai della mafia che colpisce sempre di più anche al Nord, si pensi infatti al sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ad Annozero, una settimana fa, disse che non c'è la mafia a Milano...per essere subito dopo smentita da un regolamento di conti!

Tornando a Berlusconi, è palese la sua ricerca di consensi verso i cittadini italiani che ragionano con la pancia, infatti non c'è più moderazione (lui si vantava di essere un "moderato") e, dati i suoi usi e costumi, c'è invece una grande ipocrisia: no ai pacs, però "convive" in una della sue innumerevoli ville con fior fiori di veline; sì alla famiglia tradizionale, ma ha avuto due mogli; sacralità della vita, ma la sua seconda moglie abortì al 7° mese negli anni '80. E' fuor di dubbio che i valori religiosi servano per coprire le proprie carenze morali, che si usi la religione come scudo dagli attacchi di chi scova queste iprocrisie.
Dopo essere stato sbugiardato riguardo a Noemi Letizia (assicurava di non averla mai frequentata da minorenne, falsissimo), ora mente pure sulla sua squadra calcistica, il Milan: Kakà sta per essere ceduto al Real Madrid, dopo essere stato "miracolosamente" trattenuto a gennaio dopo le avances del Manchester City. Cinque mesi fa Berlusconi sembrava un salvatore, ora invece, a fronte degli enormi debiti societari, non può dire di no, anche perchè sarebbe l'unica star da poter cedere ad un prezzo altissimo, e scarica la colpa della cessione alla volontà del giocatore.
Voi vorreste avere un Presidente di calcio così, dopo aver giurato amore eterno per la sua squadra?
Anche nel calcio è immorale!

Tornando a parlare di argomenti seri, guarda cosa dice la stampa estera del nostro premier, leggendo la pagina del blog di Wil: Nonleggerlo.blogspot.com
Ne approfitto per linkare anche questo articolo che mostra quando il PDL non sia niente di nuovo: carrubbabiagio

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