31 agosto 2009

Contro Silvio e tutti

Abbiamo avuto Presidenti della Repubblica partigiani, però molti Presidenti del Consiglio era fighetti cattolici con le mani sempre intrise di marmellata appiccicosa.
Berlusconi ne è un fulgido esempio, da sempre colluso con malavitosi e politici corrotti per primeggiare sui rivali, continua a 73 anni a dettar legge in Italia.

La politica sembra non una cosa (la cosa pubblica, di tutti i cittadini), ma un affare per pochi, come una monarchia e questo andazzo riguarda anche la sinistra coi suoi vecchi caporali (Bertinotti, Diliberto, Fassino) o con le liste impenetrabili dai giovani (PD, dove i giovani devono starsene zitti) o con intrallazzi interni (vedasi caso Vulpio-Di Pietro).

Si nota che già prima di raggiungere il potere sull'Italia, si bada a detenere quello del proprio orto.
Al potere, anzi alla guida, preferisco questo termine, ci vedrei bene gente che odia il possesso e la gerarchia, vorrei che fossero i barboni a candidarsi, solo con loro i precari, gli sfruttati, gli extracomunitari avrebbero davvero degli aiuti non patetici ma compassionevoli e forti, perchè quando un leader, anche di sinistra, incontra un leader degli industriali, insieme rideranno di quanto è bello fare il leader...

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