13 settembre 2009

Addio servizio pubblico

“Non si è mai visto fare nomine alla Rai decise in altro luogo e ratificate dal Cda a 15 giorni dalle elezioni. Evidentemente Berlusconi non è sazio del controllo della comunicazione che ha. Vuole estenderlo." (Dario Franceschini, 21 maggio 2009)

La televisione di Stato, la RAI, è un'azienda lottizzata dai partiti della maggioranza parlamentare,
controbilanciati in parte da quelli dell'opposizione, che dovrebbero poter decidere il da farsi per la terza rete, Rai Tre. Rai Tre, infatti, è famosa per essere considerata nemica da Berlusconi.


Berlusconi, dopo aver minacciato leggi durissime (le pene prevedevano multe onerosissime e carcere) contro editori e giornalisti che non avrebbero rispettato la privacy altrui, inserendo foto e intercettazioni nei loro articoli, han ben deciso di impossessarsi di un canale tv molto seguito e differente dagli altri canali. Non essendo ancora previsto il carcere, Berlusconi ha però messo le mani avanti e ha querelato L'Unità e 5 giornaliste chiedendo un totale di 2 milioni di euro per lesa dignità. Lui, pur non facendosi giudicare grazie al Lodo Alfano, pensa bene di voler zittire e minacciare la stampa e le menti diverse dalla sua e dai suoi fidi giornalisti.

Il "megafono" dell'opposizione si farà silente e non c'è da stupirsene analizzando il passato del premier spregiudicato imprenditore (altro che "lo squalo" Murdoch): reti private diffuse illegalmente a livello nazionale (fino ai primi anni 80 c'era il monopolio della Rai), ma reato (che violava leggi 1973) "condonato e legalizzato" da Craxi nel 1985, con varie leggi che attuavano il bipolarismo televisivo (link "decreti Berlusconi", su Wikipedia)
Se all'inizio possedeva solo Canale 5, acquistò dopo pochi anni Italia1
(1982, da Rusconi) e Rete4 (1984, dalla Mondadori) diventando quindi, la sua azienda televisiva, potente e famosa quanto la Rai (entrambe con 3 canali). Nessun altro imprenditore e/o gruppo ha mai potuto avere ben 3 frequenze a livello nazionale (è bene ricordare che secondo una legge del 1957, un imprenditore privato non può entrare in politica, se sfrutta concessioni statali. Ma essendo uno squalo, Berlusconi, queste leggine se le magna), se escludiamo il "terzo polo" della Telecom che ebbe per poco tempo La7, Mtv e Flux (questi ultimi canali solo musicali e quest'ultimo visibile solo sul satellite ed ora anche sul digitale terrestre).
Nella fine degli anni 80, Berlusconi, tramite corruzione di un giudice da parte del suo avvocato Previti (poi promosso deputato, primo grande caso di mera meritocrazia) si impossessò interamente della Mondadori, per poi cedere da nobiluomo, L'Espresso e Repubblica allo sfidante De Benedetti (ma i due sono ancora in guerra!).
Uno dei suoi canali, Rete4, è da pochi mesi scomparso dalla tv analogica, ma questo "trasloco" era da effettuarsi già 10 anni fa, nel 1999, quando un nuovo canale, Europa7 di Francesco Di Stefano, vinse
la gara per la concessione delle frequenze nazionali (chi non cerca notizie su Internet, è probabile che non ne abbia mai sentito parlare).

Detto ciò, è plausibile quindi che Berlusconi e i suoi compari, dopo aver invaso Rai1 e Rai2 con relativi tg (con nomine dei direttori effettuate a casa di Berlusconi) abbiano deciso di "normalizzare", omologare Rai Tre, di farla propria, di estromettere, minacciare, ricattare giornalisti non governativi, eliminando quindi dall'informazione popolare, di massa, importanti voci "diverse" e non prone che, creando e stimolando dibattiti, generano democrazia e scelte più consapevoli. Berlusconi se ne frega della democrazia, a lui è sempre e solo importato raggiungere il maggior numero di famiglie e, pur essendo un alto rappresentante dello Stato Italiano, continua a comportarsi da imprenditore privato, tra l'altro in modo ancora più disgustoso, essendo ora molto potente e con nessuno al di sopra di lui (forse Napolitano, ma dorme sempre)
.
I fatti lo dimostrano: gli spot per annunciare la nuova stagione di Annozero (su Rai Due con Santoro e Travaglio) non sono ancora andati in onda; Report (Rai Tre con la Gabanelli), non avrà protezione legale da parte della Rai, come invece sempre accaduto (ottimo metodo per disincentivare "reportage" importanti contro grandi gruppi); Ballarò (Rai Tre con Floris), nonostante gli spot già trasmessi, vedrà slittare la prima puntata, poichè verrà estromesso da Bruno Vespa per una puntata speciale sulle case consegnate agli abitanti di Onna.
Come se non bastasse, c'è il rischio che su Rai Tre lavorino Minoli e Mentana, per una normalizzazione soft.

Per non rischiare di avere voci dissenzienti nei confronti dell'operato di duce Silvio, avremo ben 6 canali nazionali su 7 filo-governativi.

E' un fatto gravissimo, essendo la TV il mezzo con cui ogni anziano, quasi tutte le famiglie e molti ragazzi si informano. L'80 o il 90% della popolazione apprende notizie politiche solamente dalla televisione e, in questo modo fascista, chi oserà per strada, a scuola, in ufficio, parlare male di Silvio (in questo caso a riguardo della gestione del terremoto aquilano), verrà visto male perchè ignorante, perchè ignora le notizie diffuse alla tv, prese come al solito come ora colato dalla maggioranza degli italiani che non hanno voglia di contraddittorio, che tra l'altro è un termine che non esiste nel loro vocabolario.
Chissà se gli aquilani critici avranno spazi per dire la loro!


Links:
Lottizzazione Rai (Micromega)
Minaccia del carcere per i giornalisti (Articolo 21)
Berlusconi denuncia l'Unità (Repubblica)
Ineleggibilità (Terzo Occhio)
Lodo Mondadori (Repubblica)
De Benedetti vuole un miliardo di euro (Unita)
Europa 7. Gara del 1999 (Wikipedia)
Bloccati spot Annozero (Ansa)
Report senza copertura legale (La Stampa)
Porta a Porta fa slittare Ballarò (La Stampa)
Premier vuole Minoli-Mentana (Polisblog)
Lasciati senza scelte (Repubblica)

2 commenti:

Odio Mediaset ha detto...

Sembra che "AnnoZero" sia di nuovo a rischio. Santoro ha dichiarato che senza Travaglio "AnnoZero" non andrà in onda... Piero Ricca nel suo blog ha cercato di intervistare Veltroni sul monopolio delle tv commerciali dato a Berlusconi nel 1985 da Craxi e i Comunisti...

Danx ha detto...

Grazie della preziosa info!
Quindi Travaglio non lo vogliono nè nell'editoriale, nè nel nuovo ruolo che gli avevano prefissato?
Che scandalo! Non m'interessa personalmente, perchè lo leggo e lo sento qui su Internet e neanche mi stupisce, i suoi sono i 10 minuti più fastidiosi per i governanti del momento e amici dei.
Essendo la Rai lottizzata, fanno presto a mandarlo via.
Voglio però poi vedere come caleranno gli ascolti e forse la RAI piangerà, o forse no, perchè goirà Mediaset e quindi il Governo!