11 settembre 2009

Grattacieli

Oggi ricorre l'anniversario della tragedia che colpì gli Stati Uniti d'America 8 anni fa.

La menziono per elucubrare circa una mia idea forse malata: in quell'incidente, in quell'attentato, in quella tragedia, abbiamo visto l'ingegno umano, composto da aerei e grattacieli, esplodere per disintegrare l'essere umano.

Nei film di fantascienza vediamo robots che, costruiti dall'uomo, "vivono" per distruggere quello stesso uomo. Quindi, in questo futuro immaginario, succede l'esatta cosa accaduta nel 2001 ed ogni volta che accadano incidenti: l'ingegno umano crea mostri, a prima vista utili, ma in realtà pericolosi che non ci offrono garanzia. Neanche benessere, infatti, per passare diverse ore sia in aereo, sia in auto, sia negli uffici moderni, c'è bisogno di condizionatori, di depurificatori, di distrazioni varie come film, libri, musiche che non usiamo per crearci un'opinione, una cultura, ma solo come passatempo per occupare quelle ore vuote.
Questo per affermare l'innaturalità dei luoghi nella quale trascorriamo la maggior parte del tempo, se non tutto.

Che senso avrebbe per un animale che deriva dalla natura come noi, vivere ad altezze vertiginose tramite strutture artificiali, che si isolano dal mondo circostante come se vivessimo a 100 km di distanza?
Che senso ha, dopo questo evento unico, costruire, vivere e lavorare nei grattacieli che si stanno per costruire in Italia?

I grattacieli possono essere visti come punti da attaccare, perchè sono dei simboli della ricchezza (altrui, sempre altrui) e perchè son ben visibili. Il realizzarne è da pazzi.

3 commenti:

..:: Symbian ::.. ha detto...

Ciao, ti va di fare uno scambio link col mio blog?
Fammi sapere

Ciao

Cristian Belcastro Blog

Danx ha detto...

Volentieri!
Ciao!

..:: Symbian ::.. ha detto...

Fatto anche io!
ciao!

a presto!

Cristian Belcastro Blog