16 settembre 2009

Febbricitante

In questi giorni siamo "vittime" di un netto sbalzo termico, infatti quasi tutta l'Italia è pregna d'acqua che, dal cielo, cade con tanta volontà sulle nostre impermeabili strade e franose colline.

Vestendoci e correndo sudiamo, il freddo abbassa le nostre forze e ci sentiamo un pò menomati con qualche sintomo influenzale. Raffreddori, spossatezza o vera febbre possono compromettere la nostra vita per alcuni giorni, ma come fare a distinguere questa febbre da quella suina? Impossibile da scoprire, meglio incorrere in una vaccinazione/cura di massa.
Anche se i morti nel mondo, dall'inizio di questa pandemia, sono bassi (3.000 circa), chi di noi non ha mai pensato di essere vittima di questa "porcata di febbre" ai primi sintomi, pur essendo, magari, diffidente e prevenuto contro il "terrore mediatico"?

Noto che su alcuni blog e siti della "controinformazione" si parla di questa febbre come scusa per venderne il vaccino o, addirittura, per ridurre la popolazione mondiale.
Se così fosse al momento non ci sono affatto riusciti, siccome provocano più morti gli incidenti stradali, nei cantieri, per fumo, inquinamento, ecc. Quindi, se si vuole ridurre la popolazione, basterebbe continuare a produrre, inquinare, consumare come sempre, fregandosene dell'energie verdi e di un "ritorno alla natura" che contempla consumi ragionati, utili, non sfarzosi, inutili, usa e getta e inquinanti, come le miriadi di nuovi notebook e cellulari che compriamo che essere connessi al mondo virtuale e/o reale anche quando in realtà vorremmo solo andarcene dalla società.
Ora ho aperto alcune pagine a riguardo e dopo trarrò le mie opinabili conclusioni.

Qui, Nord Italia, fa freddino, ma è piacevole camminare in collina, in completa solitudine nascondendosi fra nebbie e maestosi alberi immersi nel verde, ma ora è giunto il momento di andare a scaldarsi nelle ville di Silvio, ah no, in nave per una crociera organizzata da lui, ah no, in una bella casetta costruita da lui, ah no, in una casetta di legno costruita da lui, ah no, dal Trentino Alto Adige...

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