5 maggio 2011

Dal Milan al Governo

Certo, non è una novità che degli imprenditori miliardari per mostrarsi bravi e belli investino nel calcio o comunque nello sport più seguito nel loro Paese, ma è inconcepibile che uno di questi, divenuto addirittura Presidente del Consiglio, confermi ciò senza che nessuno gli dica nulla:

"Berlusconi si è poi soffermato su eventuali esiti positivi sulle elezioni della vittoria del Tricolore o di colpi di mercato da parte del Milan: "Non saprei: l'altra volta mi dissero che con la partenza di Kakà avemmo una diminuzione del voto e quindi mi auguro, incrociando le dita, che in caso di vittoria o con l'arrivo di un campione, questo potrebbe spingere qualche tifoso che non è convinto di andare a votare, di farlo e darci il suo sostegno", ha concluso il patron rossonero."

Cosa centra una proprietà privata come il Milan, con uno Stato, un Paese e il bene pubblico in generale? Non è che se il Milan diventa ancora più forte, allora poi i suoi tifosi vivranno in un Paese con politici meno corrotti ed in città più vivibili..


Link: Sport Virgilio


4 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Ricordo un mio ex collega accademico, che un giorno disse "grande presidente, con tutti i trofei che c'ha fatto vincere il voto se lo merita"

Danx ha detto...

AHAH L'ho sempre detto che scuola e pensiero libero non si abbinano bene!

maria ianniciello ha detto...

Assurdo, io sono milanista, ma fondere la politica con il calcio mi sembra alquanto disonesto.

Danx ha detto...

Purtroppo molti tifosi, soprattutto quelli che stanno in curva, vivono solo di calcio e negli obblighi della vita comunitaria, come ad esempio le elezioni, ragionano sempre col pallone in testa, d'altronde se B. ha fatto bene lì, perchè non dovrebbe farlo anche in altre attività? AHAHAH