30 maggio 2011

I figli sono persone uniche


Ogni volta che sento di ragazzini/e che scappano di casa penso sempre una sola cosa e, dopo aver visto questa simpatica foto, mi è scattato qualcosa dentro che me la fa fuoriuscire per forza.

Avete visto i due bambini? Quello più piccolo cerca la sicurezza dello sguardo del papà, mentre quello più grandicello si sente più di sicuro di sè e guarda dritto, non dietro.
Crescendo, entrambi vorranno guardare il mondo coi loro occhi e come a loro piace e pare, lo stesso dicasi di questo papà che se fino a poco tempo prima di questa fotografia era un semplice figlio, ora è un giovane padre liberato dalla figura e dal ruolo di suo padre.
I figli non sono liberi, sembrano dei suoi bambolotti che trasporta in giro per l'isolato.


Se degli adolescenti scappano di casa è perchè si sentono appunto dei pupazzetti anche dopo aver superato una certa età, quella pre-adolescenziale, e giunti verso i 12-13 anni, età che li vede pieni di energia, vogliosi di esperienze nuove che vadano oltre gli apprensivi, paternalistici e patetici limiti imposti dai genitori, si sentono impossibilitati ad esprimersi.
Quando dei ragazzini scappano da casa, le madri risultano affrante, telefonano ad ogni canale televisivo per lanciare l'allarme che le loro figlie (uso il maschile e il femminile ad intermittenza) sono scappate o peggio scomparse.

In questi momenti io penso che siano scappate perchè sono persone, quindi individui unici che devono poter vivere dove meglio credono, che devono poter vagare per vedere e comprendere il mondo. Sono persone e in quanto tali non oggetti di proprietà di alcuno, neanche dei genitori, loro li hanno solamente messi al mondo e se davvero ci tengono tanto devono assecondare i loro desideri, non imprigionarli fra mura, prigioni, regole, convenzioni, riempiendoli come vasi vuoti con le loro banali idee che generaranno solo cittadini inermi, poveri di spirito, annoiati, per nulla espressivi e combattivi e, anche se crescessero in quest'ultimo modo, sarebbero sempre dei pupazzetti influenzati, educati, plasmati da un ristretto ambiente costituito da due persone.

Ma il mondo è pieno di persone che possono insegnarci a vivere, perchè mai legarsi a due persone solo perchè non sapendo che fare (Che fare? Quando vi poente questa domanda è perchè state per entrare in depressione) per tenere vivo il loro rapporto di coppia, coppia che non può che generare noia o peggio gelosia quindi poi violenza e purtroppo molte volte morte, hanno pensato bene di procreare? Va bene assistere il neonato, stare vicino al bambino, ma la società deve organizzarsi in modo tale da consentire già ai 12enni di essere autonomi.
Che spreco di potenzialità enormi è rinchiudere dei 12-15enni, perfino dei 20enni, dentro aule che vedranno con costanza per anni, cosa che sfiancherà il loro spirito vivace pieno di iniziative e sogni, la loro fantasia creando invece in loro risentimento, repressione, voglia di vendetta quindi altra violenza dopo quella delle coppiette monogamiche patriarcali?

Scappate ragazzi e ragazze, voi appartenete al mondo, non alla casetta chiusa, stinta, puzzolente, ammuffita, degradata, lontana dalla vita, lontana dalla bellezza, lontana da tutto ciò che vi fa tremare il cuore, di due borghesi!
Non ridate questi giovani ai genitori piagnucolanti che dicono di amare i loro figli senza chiedersi se anche questi amano loro. Se sono scappati ci sarà un motivo. Se sono scappati riscapperanno. Se in tanti scappano e se all'interno della famiglia sono innumerevoli i casi di violenza, anche solo psicologica e di omicidi, abolite la famiglia anzichè venerare quest'istituzione retrograda e infernale che serve a fare del bene solo ai "figli di papà" per il bene innanzitutto dei ricchi padri che vedono così prolungare nel tempo il loro dominio su una fetta del mondo (quante volte gli industriali fanno figli solo per non lasciare a mani terze il loro impero, per non vedere cadere nel vuoto il loro cognome che ora campeggia su giornali e nelle insegne? Egoismo puro).

2 commenti:

Inneres Auge ha detto...

In parte ti do ragione perchè anche io credo che il sistema dell'istruzione italiana faccia più danni che cose buone. Tuttavia non credo che lasciare andare via da casa un bambino sia un bel gesto: pochi 12enni hanno la maturità per capire quello che fanno

Danx ha detto...

E' un bisogno innato andare in giro, questa società invece ci costringe a stare nello stesso posto per 11 mesi e poi come contentino il 12° ci dicono di andare al mare.
Bisogna trovare un sistema per poter campare, fin da giovanissimi, in autonomia e con libertà di movimento, anche perchè sono innumerevoli i casi di bambini, adolescenti, ragazzi, giovani che sono costretti a stare in ambienti odiosi.