6 dicembre 2014

Silvia Fabbi e la finta libertà

Gli occidentali, gli italiani, i cristiani, si reputano i paladini della libertà, non si sa bene da quale pulpito dato che a ogni pié sospinto nella loro Storia ci stanno solo guerre, soprusi, abusi, genocidi finendo con botte, carceri, pene di morte, censura, ecc. (ma li scagiono in parte affermando che questo è il solito modo di fare dell'essere umano in generale).

Eppure si reputano e continueranno a reputarsi tali.

Però questi cristiani (perché dei cristiani stiamo parlando, meglio se cattolici, perché battezzati in una chiesa cattolica come praticamente tutte quelle presenti in Italia), quando una giornalista come nel caso di Silvia Fabbi de L'Alto Adige intervista un musulmano che invita la gente a convertirsi all'Islam, cosa che tutti potremmo fare liberamente (non pensate che io voglia far ciò: sono ateo fino al buco del culo o se preferite fino al formaggio dei piedi AH AH AH), ecco che danno il meglio/peggio di loro stessi invitandola a farsi stuprare e decapitare dai nigeriani del Boko Haram e da tutti gli altri terroristi.

Ora, io non conosco la storia di questo ragazzo che invita la gente a convertirsi, però se non ha altri scopi non ci vedo nulla di male, siccome il compito di molti credenti è proprio quello di spingere i non credenti o diversamente credenti dalla loro parte.
Ma anche se fosse un terrorista o fondamentalista dove starebbe il problema? Sempre meglio conoscere i loro pensieri e proposte che brancolare nel buio. O no?
E poi un/a giornalista DEVE essere LIBERA di parlare con chi vuole e di scrivere di ciò che vuole, senza ovviamente offendere nessuno o accusare alcuno di invenzioni infamanti.

Sempre a proposito di simpatici cristiani, c'è uno che da quando ha lasciato gli show in Tv sta un po' sclerando, ovvero Fabrizio Bracconeri, politico di destra che ora vuole "lo scalpo" di Renzi, perché pensa che stia per levare i bonus alle famiglie con bimbi disabili. Perché partire prevenuti e attaccare con violenza? Spero che qualcuno glielo dica che ha esagerato.

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