18 giugno 2009

Giordano, il McCarthy de no'altri

Lettera fra un lettore de Il Giornale e Giordano, l'attuale direttore del Giornale (sic), ex di Studio Aperto (è sempre bene ricordare ciò):

"Egregio direttore,

non so se le è capitato di frequentare certi blog e network politici negli ultimi tempi, c’è un clima di odio e di eversione che si respira navigando in rete e specificatamente sui canali di Youtube.
Tengo ad informarla di questo all’indomani dell’arresto di un gruppo di brigatisti rossi che avevano programmato un attentato in occasione del prossimo G8.
Sono convinto che le Brigate rosse siano ancora ben attive e oggi si celano e brulicano nella rete dove vanno a pescare adepti sopratutto tra seguaci fanatici di personaggi come Travaglio, Di Pietro, Grillo, Piero Ricca e altri.
Basta visitare Youtube nei canali da loro creati e leggere commenti di odio e di morte contro il premier e i rappresentanti di governo per capire la pericolosità e l’odio che pervade simili personaggi. Anche il sottoscritto è stato vittima di una minaccia molto esplicita per il solo fatto di aver postato un messaggio a favore del premier.
Ritengo che questa situazione sia molto grave e ben farebbe la magistratura (e qui tocco un tasto dolente in quanto questi personaggi godono di un’immunità assai strana) con l’aiuto della polizia postale a indagare su questi strani personaggi che oggi purtroppo sempre più numerosi affollano la rete con messaggi, ripeto, tanto deliranti quanto inquietanti. Nella speranza che lei dedichi a questo tema la giusta attenzione, cordialmente la saluto.

P.S. In privato le allego un link esemplificativo dove lei potrà rendersi conto dei messaggi di odio e di morte contro rappresentanti dell’attuale governo. E ripeto se si va a indagare sugli autori si scopre che sono tutti ammiratori o iscritti ai forum dei vari Grillo, Travaglio, Qui Milano Libera."

Filippo Gerolimetto (Venezia)


RISPOSTA DI MARIO GIORDANO

"RQualche volta mi capita e, davvero, ha ragione lei. C’è in questa quasi estate un clima torrido, da guerra civile di parole. Tutta la sinistra fatica ad accettare la vittoria elettorale di Berlusconi, tanto da ripudiare il principio cardine della democrazia. E’ qualcosa di viscerale, quasi istintivo, che però agita un bel po’ di fantasmi. Non sono uno che ama le dietrologie, ma quando sento Massimo D’Alema parlare di scosse qualche dubbio mi viene. Non credo a rivoluzioni, chiaramente, ma a manovre di palazzo.
C’è poi la sinistra antagonista, quella che frequenta certi territori della rete, quella che cerca il futuro in certe foto in bianco e nero degli anni 70′, rispolverando l’odio ideologico, le frasi fatte, la burocrazia degli slogan, la vita come lotta continua. Ha visto quei “nuovi” brigatisti in aula? Stavano lì, con i pugni alzati, intonando l’internazionale, mentre il giudice leggeva la sentenza.
E’ stato come ritrovarsi all’improvviso in un lontano passato, come se tutto il sangue e il piombo versato scorresse ancora, senza pietà, senza futuro. E il guaio è che non tutti erano ombre del passato, c’erano ragazzi e ragazze del centro sociale padovano, una sorta di incubatore del tempo perduto, un tempo maledetto. Non voglio dare a Grillo e Travaglio la patente di cattivi maestri, loro con le Br non hanno nulla a che fare, ma è vero che le loro parole sono pane per chi vede nell’avversario politico solo un nemico. Attenzione a mettere la maschera sul volto degli uomini. E’ l’alibi morale di chi impugna una pistola, e spara."




Avevano bisogno di una "new entry" per colpire i cittadini liberi e felicemente fastidiosi, poichè non ancora lobotomizzati dalla tv spazzatura RAI-SET. Non potendo i primi, i servi, battere i secondi con la ragione, poichè i fatti stanno con questi ultimi, ecco che li associano al "terrore rosso", incutendo paura o comunque un filo di paranoia agli "italiani medi" che li hanno sempre visti con un pò di simpatia, ma anche di diffidenza per i toni esagerati questi personaggi: d'ora in avanti, nel caso cascassero nel regno delle "mille balle blu", ovvero forzaitaliote o pidielline, direbbero con ancora più motivazioni che esagerano e li screditerebbero di fronte ad ogni loro familiare e conoscente.

E' una fantastica tattica da usare in casi di pericoli immininenti, si vedano ad esempio tutte le indagini aperte contro Berlusconi, Dell'Utri l'amico dei mafiosi, ecc.
Mi sa di maccartismo
, termine che deriva dal Presidente statunitense degli anni 50 McCharty che vedeva pericolosi comunisti sovversivi in ogni dove, semplicemente per il fatto che non la pensavano come lui.
Questa è la stessa idea di democrazia dei forzaitalioti, abituati ad avere un piatto caldo se semplicemente svolgono il loro umile lavoro di pulitori di cervello delle masse, senza battere becco sulle decisioni prese dall'alto.


Come giustamente ha scritto Piero Ricca nel suo blog (link), nessuno ha mai parlato, fra i fan di Grillo, Piero, ecc., di magistratura eversiva, di destra terrorista, ma semplicemente, a volte con toni è vero forti e duri, ma giustificati dal passato e dal presente di certi personaggi, delle varie cose riguardanti la politica, la giustizia e la vita civile così come stanno, cioè male!


Non c'è una vera pluralità, nè giustizia.

Cosa centra il comunismo?
BOH
E' un semplice trucco per far fuori i "diversi", che in realtà, in un Paese normale, sarebbero i normali per l'appunto! Concludo dicendo che Travaglio è di destra, Grillo non ha mai enfatizzato il comunismo, Piero parla solo di Legge e Costituzione, Di Pietro idem.

Ok, ciao Giordano, fatti curare!

Ah, docile bambolotto, secondo te, per il solo motivo che esistano ancora i brigatisti, è vietato parlare male e duramente male (come fa anche, tra gli altri, un premio Nobel come Josè Saramago o la famosissima astrofisica Margherita Hack) del premier e dei suoi servi?
E quando Berlusconi parla male di Di Pietro, o quando i leghisti gettano merda su ogni persona diversa (per fortuna oserei dire) da loro, non c'è pericolo, in questi casi, di attentati terroristici, ingiustificati, contro queste persone?
Il pericolo è anche nero...o verde!

E' vero che a volte molti commenti siano esacerbati, ma bisogna essere un pò psicologi e pensare che molta gente, grazie all'anonimato, si sfoghi, anche per cause relative alla propria vita privata, semplicemente scrivendo. Gente che comunque, scrivendo nei blog dei vari Grillo o Travaglio (guardando entrambi i siti, devo ammettere che nel secondo di esaltati quasi non ce ne sono!) non è per forza un loro fan o generato da essi, ma...come dire, persone libere che cercano posti molto frequentati per far leggere a più persone possibile le proprie "idee".
Scommetto che scrivono anche su Panorama.

Aggiornamento del 22 giugno 2009: come volevasi dimostrare, ogni voce fuori dal coro, anche se civile e da sempre importante per la vita culturale e politica del Paese, ora viene tacciata di pericolo per la democrazia. Infatti Sandro Bondi accusa di essere tale La Repubblica!
Link La Repubblica: "Da Bondi attacco a Repubblica".
Non potrebbe pensare invece di creare una coppia comica con Boldi?

4 commenti:

Odio Mediaset ha detto...

Bellissimo questo post. Secondo me, quello che ha scritto a Giordano è il fratello stupido del Direttore... :) Questi stanno usando la tecnica dell'illusionista, ossia attirare l'attenzione su un altro problema per nascondere il proprio. Saluti.

donfrengo ha detto...

ciao danx.
Non ho molto apprezzato il tuo commento sull'eventuale utilizzo di "manganelli" per combattere questo governo(inteso come governo da una sessantina d'anni).
Pensa addirittura che nel 70 avevano iniziato ad usare le pistole, altro che i manganelli.
Insomma, quello sbirro di Cossiga proprio niente ti ha insegnato?

Aspettano quello, la reazione violenta, per screditare il movimento davanti all'opinione pubblica e fracassare crani durante le proteste.
E saranno legittimati (un po' dalla legge,molto di piu' dai cittadini)perchè contrastono un gruppo di sovversivi violenti(quindi pericolosi per la società).
Quando SAREBBE MOLTO PIU' LOGICO ACCUSARE LORO DI SOVVERSIONE E VIOLENZA (e come si è verificato...DAVVERO pericolosi per la società)

Non dico di stare con le mani in mano.
Dico solo che i manganelli e le armi se le possono ficcare nel culo.
(mo non ti arrabbiare che ho letto tante cose scritte da te molto sensate....solo mi ha dato fastidio quella cosa dell'uso delle armi negli USA poi....dove un ragazzino su 100 si spara da solo nei coglioni !)

Danx ha detto...

Ciao Don,

non voglio usare le armi, il mio era semplicemente un discorso logico: se lo Stato che dovrebbe difendere i cittadini da..che ne so truppe straniere, invece si autodifende contro gli stessi cittadini picchiandoli o uccidendoli, perchè il primo, lo Stato con la Polizia può usare armi e i secondi invece devono solo subire?
Se guerra c'è, che sia ad armi pari, se no lo Stato è criminale.

Non dovrebbe essere UGUALE per tutti la giustizia?
Sì, bene, se lo Stato si fa giustizia con le armi e le botte, anche chi lo sta affrontando deve munirsi allo stesso modo.

E' semplicemente logica.

Non m'interessa se è illegale.
Ogni legge essendo scritta dall'uomo è per forza sbagliata, se non ora, lo sarà fra 100 anni quando saremo più evoluti e quindi quando essa sarà illegale, così come ora è vietato accusare solo la donna di adulterio o i neri di essere inferiori, eppure una volta era la norma!

Saluti,
Danx

Danx ha detto...

Ciao Odio Merdaset,
grazie per il complimento!

Purtroppo quella tecnica la usano anche i giornali di sinistra come La Repubblica che perde tempo a chiedere al premier come mai è amico di Noemi, domanda legittima avendo lei quel cognome da camorrista, ma perchè invece non far girare a mezzo mondo domande sul suo essere massone e corruttore?