4 ottobre 2009

Messina sbriciolata

Dopo la tragedia aquilana, con case crollate causa loro costruzione senza criteri antisisma o causa sabbia nei muri, si parlò di finanziamenti statali del (precedente) Governo Prodi per la messa in sicurezza, essendo la città in zona sismica. Si disse anche che, invece, il Governo Berlusconi (attuale), non lì liberò dalle casseforti, se non ovviamente dopo il fatto...

E' successa all'incirca la stessa cosa per Messina, secondo Fabio Giambrone dell'IDV (link) dove pochi giorni fa, durante un violento nubrifragio, c'è stata la distruzione di strade e case (con ben 20 morti!), per via dei pendii collinari franosi (disboscati) e per le costruzioni sopra il letto del fiume o nei pressi di esso, ecc.
Secondo la Coldiretti "
l'84% Comuni della provincia di Messina è considerato "a rischio per frane e alluvioni anche per effetto della progressiva cementificazione del territorio che ha sottratto terreni fertili all'agricoltura" (link).

Secondo il il vicepresidente dei senatori dell'IDV "in occasione di un precedente evento climatico di questo tipo nella zona il precedente governo, nel 2007, dichiarò lo stato di emergenza poi non prorogato dal successivo esecutivo, quello ancora in carica, senza che nulla fosse stato fatto per la mancanza di fondi".
Vero o no? Se andiamo a vedere sul sito della Protezione Civile notiamo come il precedente Governo abbia effettivamente, nel 2007, dichiarato lo stato di emergenza (link).
Purtroppo siamo in Italia, e come dicono le nostre sagge mamme, per fare qualcosa ci deve scappare il morto.
Considerando ciò che dice il WWF, ovvero che "la realizzazione del ponte e delle opere connesse comportera' un fabbisogno di inerti pari a 3.540.000 metri cubi di materiali (di cui 1.750.000 da cave) e una produzione di materiali da scavi per 6.800.000 metri cubi (di cui 5.010.000 andranno a deposito). Con un coinvolgimento, aggiunge l'associazione, di tutto l'hinterland urbanizzato. Nel solo territorio di competenza del Comune di Messina sono previste ben 12 grandi aree di cantiere. La tragedia di Messina si iscrive nel quadro 'di una cementificazione e urbanizzazione selvaggia'' (link), è facile pensare a nuove catastrofi, quindi altri morti. E' assurdo voler porre rimedio ai danni inflitti dall'uomo alla natura del luogo, se poi si aprono altri cantieri sbancatori!

La popolazione, colpita da questo ennesimo dramma, afferma che i politici si presentano e promettono durante le elezioni per poi scomparire, quindi posso tranquillamente affermare che i politici di ambo le parti son colpevoli per non aver agito subito dopo aver notato i probleni (Prodi) e di non aver proprogato lo stato di calamità con conseguente elargizione di fondi (Berlusconi).

E proprio dai membri del Governo Berlusconi, che dovrebbero impegnarsi, dandoi anima e corpo nel sopperire, almeno per il futuro, dato che nel passato prossimo non hanno fatto un caxxo, alle mancanze di civiltà che han causato questa tragedia annunciata, parte una pugnalata alla schiena: "Indispensabile il ponte sullo Stretto" (Matteoli, link). Sempre secondo questo illuminato: "
Io sono convinto che realizzare il Ponte sullo Stretto, voglia dire, a cascata, realizzare anche Infrastrutture indispensabili per la Calabria e la Sicilia" e "Non ci sarà una svolta nella realizzazione delle grandi opere perchè il ponte non si fa con soldi pubblici ma con soldi privati" Invece lo Stato elargirà per quest'opera di cui i giapponesi ridono a crepapelle, più di 1 miliardo di Euro (link). Grazie a Matteoli ho scoperto che 1 miliardo equivale ad una nocciolina...
Incredibile, ferrea e ferma la reazione del Presidente della Repubblica Napolitano:
"No ad opere faraoniche" (
link).

Ovviamente non conta e non cambia nulla, infatti i lavori sono già iniziati e proseguiranno come se il progetto non fosse assurdo (guardate la parte finale di questo pezzo di EXIT su LA7, per vedere il viaggio che si dovrà fare in auto per raggiungere Reggio o Messina partendo dalla città opposta - link), ovviamente sbancando colline, tanto non è lì che Silvio ha una delle sue millemila ville...
Scioccante invece ciò che si apprende dal sito Terrelibere.org, ovvero che Berlusconi ha creato, da vero despota qual è, la figura del commissario dedito alla rimozione degli ostacoli (link), dove per ostacoli si intendono le minoranze che si oppongono alle sue opere inutili, sprecone e devastatrici.

Come al solito, sempre intelligenti e profondi i commenti dei lettore de Il Giornale.it:
#3 Beppe Bonelli (2) - lettore
il 07.03.09 alle ore 15:54 scrive:
"sono orgoglioso di essere italiano e e del fatto che il ponte più lungo al mondi lo facciamo noi!!"
Ma il popolo bue non può certo sperare di dire fandonie migliori del nostro amato premier: "


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