20 marzo 2010

L'amore (verso Craxi) vince sempre sull'odio (verso i PM)

"L'amore vince sempre sull'odio"
Queste le parole utilizzate da Emilio Fede (TG4) per sintetizzare la manifestazione del PDL a Roma che si terrà oggi.

Amore ed odio, nessun altro valore intermedio, ecco qua tutta la banalità del "berlusconismo", che non ammette la banalità dell'onesta pacatezza.

Amore (d'interesse) verso Craxi (non saprei verso quale altra persona..), come si evince da una lettera degli anni '80 (link) dopo la prima "legge ad aziendam", ovvero il "decreto Berlusconi" che dava, alle reti Fininvest, la concessione statale per trasmettere in tutta Italia, all'unisono, i programmi di Canale 5, Italia 1, Rete 4, contro la vecchia legge che sanciva il monopolio della TV di stato (Rai).
Ovviamente di questa legge ne beneficò solo Fininvest: unica azienda privata a poter avere 3 reti nazionali (caso unico che ancora perdura).
Odio verso i magistrati e giudici (oltrechè verso gli avversari politici, i giornalisti e manifestanti con altre idee ed opinioni), come risulta da queste silviesche esternazioni:
"I pm sono dei matti
antropologicamente diversi dal resto della razza umana.";
"Mio padre diceva una cosa: se uno nasce col piacere di fare del male ha tre scelte: può fare il delinquente, il pm o il dentista. I dentisti si sono emancipati e adesso esiste l'anestesia."

La curiosità maggiore consiste, almeno per quel che mi riguarda, nel sentire il numero delle presenze. Per il ritrovo della Sinistra della scorsa settimana, sempre a Roma, questura e PDL concordavano sulle 25.000 presenze, mentre per il PD le persone eranoben 250.000.
Su Il Messaggero (link) c'è un ottimo articolo che spiega quanto i partiti esagerino sempre le cifre dei partecipanti: "Alla manifestazione del Pdl contro Prodi del dicembre 2006 gli organizzatori sostennero che c'erano oltre 2 milioni di persone, cioè oltre 50 persone su ogni singolo metro quadro."
Rimembro a tutti che Silvio vorrebbe tanto abbracciare, metaforicamente, con uno dei suoi sorrisoni almeno 1.000.000 di persone (ovvero quelli a cui ha donato qualche bel lavoretto precario?), anche se sembra aver abbassato le pretese ad almeno 500.000.
Il risultato auspicato è «una piazza senza linciaggi, invidia e odio», «una piazza commovente», dicono Ignazio La Russa e Sandro Bondi (fonte: La Stampa).
Anche io mi commuovo quando sento La Russa chiamare Il Fatto Quotidiano, Il Ratto (fonte: L'Espresso), quando questo scrive di intercettazioni di criminali della Ndrangheta desiderosi di votare e far votare La Russa (link Il Fatto).
Chiara testimoniana, se non d'amore, almeno d'affetto, no?
Come possa un ministro dello Stato insultare un giornale libero, è inspiegabile. Ma siamo in Italia, mica in Zimbwabwe!
Io semplicemente penso che quando un governante, la cui dignità di uomo libero viene messa in discussione, replica a dei giornalisti, debba contenere gli umani "istinti primordiali"..anche per dare il buon esempio.
E giusto per non farci mancare niente, poteva forse Brunetta, non scagliarsi tramite un sito governativo (quindi si spererebbe super-partes) contro quegli ignoranti di giornalisti de L'Espresso (link) ? Domanda retorica...

Sicuramente si parlerà della Giustizia da riformare, delle talpe, di Santoro che fa docu-fiction su Mills e sulla D'Addario e che osa parlare del pentito di Mafia Spatuzza (cosa che però han fatto, ovviamente, tutti i giornali, compresi Il Giornale e Libero, prendendo però le difese, al pari del TG1 di Minzolini, del mafioso non pentito Filippo Graviano, link).
Ma lo sapete che su Rete4 andrà in onda uno speciale su Brenda, il trans del caso Marrazzo (PD)? Sicuramente questo programma, di cui non ricordo il nome (è una specie di Blu Notte), parlerà anche delle escort di Silvio (ma non essendo trans, non fanno scandalo..) e delle minacce ricevute dalla D'Addario e amiche varie, dopo che scoppiò lo scandalo.

I giornali e le televisioni ci hanno fatto una "testa tanta" con questo ritrovo dei berluscones, quando invece ci sarà anche un'altra manifestazione coi Verdi protagonisti, quella per l'acqua pubblica (link).

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