18 aprile 2010

Videocracy è realtà

Videocracy è realtà, forse fin dall'avvento della televisione che ci faceva parlare solo di cui essa parlava (questo è il grande potere dei mass media), ma questa realtà è anche un pò crazy, se pensiamo che nel 1994 Berlusconi venne eletto da tantissimi italiani perchè incantati dai suoi luminosi studi televisivi con la gente a casa desiderosa di un miracolo italiano che consisteva nel divenire tutti ricchi come lui (per fortuna ciò non accadde, altrimenti avremmo dovuto invadere10 mondi per trovare risorse, per gettare la spazzatura e per costruire 15 mega ville per ognuno di noi. La povertà ha i suoi innumerevoli effetti positivi..) e da una massiccia propaganda di conduttori (Vianello e Bongiorno), vallette (Elia), giornalisti (Fede, Liguori e un altro di Studio Aperto), nuove star (Ambra), senza alcuno che prendesse le difese o le posizioni dei rivali (quanti si ricordano il nome dell'avversario?).

Più recentemente c'è ancora più pazzia per via dei funerali di Stato riservati a Mike Bongiorno, il re dello schermo, ovvero colui che ha rimbambito fior di generazioni con i quiz (che odio, indipendentemente dal conduttore, siccome la nostra attenzione passa da un argomento all'altro, affrontandolo approssimativamente) e la propinazione di un becero consumismo basato anche sulle pellicce (chi non le vuole portare, secondo lui, fa ragionamenti un pò strani).
Siccome tutti in tv si son strappati i capelli per la sua morte (purtroppo è un fatto naturale, abituatevi) e lo hanno solamente elogiato, ora non poteva capitare la stessa cosa per il simpatico Raimondo Vianello che, però, due cosette strane le disse (e se si vuole ricordare una persona, è giusto ricordarla interamente, non fare i faziosi e mostrare solo ciò che ci fa comodo).

Bene, lui fece queste due affermazioni:

«Io ho la fortuna, dopo 45 anni di votazioni, di conoscere finalmente il candidato per cui voterò perché ci ho lavorato insieme, l’ho apprezzato, lo stimo. E’ l’ex presidente nostro, della Fininvest, Berlusconi. Forza Italia!»
(Raimondo Vianello nella sua trasmissione, prima delle elezioni del 1994).

«I giovani che sono andati a Salo’ erano spinti dall’idea di non abbandonare la battaglia. Anche se destinati a perdere, gia’ la consapevolezza della sconfitta conferisce un forte dolore a quegli ideali. Per cui condannare in toto questo capitolo storico non mi sembra giusto. Quei giovani dovrebbero essere piu’ rispettati se non altro per i loro ideali ispiratori».
(Raimondo Vianello al Corriere, 1998)

Rispettare dei fascisti per le loro idee, anzi, ideali.
Certo, allora rispettiamo anche un terrorista perchè il suo ideale di vita è (ed è quello che fa) mettere bombe in piazze e stazioni affollate.
Ma spero di aver capito male..
Ovviamente per la televisione, che deve mostrarsi come nostra sempiterna spacciatrice di ottime persone che seguono la retta via, è molto più comodo offrirci ricordi senza alcuna macchia, e allora è tutto un susseguirsi di scenette fra moglie e marito (che sarebbero da analizzare perchè, pur mostrandoci svariati litigi, la coppia si riappacifica e tutto torna alla normalità, mentre la realtà di molte coppie è il divorzio dopo pochi anni, o svariati tradimenti, se non addirittura biechi omicidi).

Quelle due affermazioni di Vianello sono state riproposte da Gilioli nel suo blog ed ha scatenato polemiche dai drogati di tv.
Riporto due commenti in sua difesa (di cui uno mio):

"Sono dichiarazioni virgolettate, ovvero citazioni.
Perché v’indignate tanto? Sono cose che Vianello ha detto, in pubblico, e mai smentito.
Se c’è del fango, è perché se l’è tirato addosso da solo. Chi si scandalizza risponde solo allo stereotipo per cui, una volta morti, tutti diventano bellissimi e bravissimi e santissimi. Ipocriti."
(Ilaria)

"Nessuno ha gettato fango su Vianello.
Se state dalla sua parte questo per voi dovrebbe essere oro colato. Ma evidentemente sapete che le sue parole del 1994 e del 1998 non erano proprio di questo prezioso minerale.
Diciamo che si diede la zappa sui piedi già 16 anni fa, senza l’aiuto di Gilioli.
Ha fatto bene, secondo me, pubblicare le affermazioni fatte nel recente passato da Vianello, siccome lo si mitizzerà solo per alcune innocenti scenette fatte in televisione." (Danx)

Ovviamente non voglio fare il fazioso, e voglio ricordare Raimondo anche per queste belle frasi, più quelle della moglie Sandra (link Youtube):
"Ci siamo consociuti, stimati subito, apprezzati, affiattati moltissimo, ci uniscono molto cose, anche nei giudizi delle persone e negli eventi, molta tenerezza"
"Io, se penso al mio passato, mi sembra di essere nata solo il giorno che l'ho conosciuto, prima la mia vita non me la ricordo neanche più"

La pazzia di questa nostra videocrazia ha però toccato vette insperate durante i funerali.
Infatti il premier Berlusconi (ed ex datore di lavoro di Vianello) ha pensato di parteciparvi stando bene affianco a Sandra Mondaini, così da essere sempre sotto il tiro delle telecamere (che ovviamente dovevano per forza invadere il grande momento, il più grande, di disperazione assoluta della signora Mondaini).

Ma la vera pazzia non è forse piangere per dei singoli che hanno fatto la bella vita e che sono morti in tarda età, e non ritrovarsi tutti quanti per piangere (chi vuole pregare) e fare qualcosa ad esempio per tutti quei poveri bambini, donne e uomini che ora si trovano senza l'ospedale di Emergency a Lashkar Gah (600km da Kabul)?

Link:
Con tutto il rispetto, niente monumenti grazie (Gilioli)
Mike è morto, la TV no (Italiasenzavalori)

2 commenti:

Ernest ha detto...

sottoscrivo ogni lettera! La videocrazia ci sta inghiottendo e molti non se ne accorgono neanche.
un saluto

Danx ha detto...

Bene, grazie
Oltre a Sandra, pensiamo anche a tutte le altre vedove e ai vedovi che soffrono veramente in completa solitudine!!