13 giugno 2012

Capannoni di carta

Copio e incollo dalla rubrica "Lettere" de La Stampa del 12 giugno 2012:

Capannoni e responsabilità

"Nel vedere le tristi immagini dei capannoni crollati col recente terremoto, mi è tornata alla mente una considerazione che feci quando vidi per la prima volta queste costruzioni prefabbricate. Ero scettico sull’utilizzo di questa tecnica, perché mi faceva pensare alle costruzioni che facevo da bambino con le carte. Non pensavo ai terremoti ma solo alla possibilità di possibili urti sui pilastri, e non è questa una considerazione col «senno del poi». Tuttavia quello che, come ingegnere, mi lascia più perplesso è il fatto che chi si è occupato nel passato del problema e ha dettato le norme relative a questo tipo di costruzioni (prima delle modifiche del 2005) lo abbia fatto con tanta leggerezza, al punto che oggi se ne stia occupando la magistratura.
Le imprese costruttrici puntavano chiaramente al guadagno (pur senza etica professionale), ma chi ha approvato la normativa tecnica a cosa ha puntato? Si tratta solo di incompetenza o opportunità? Il costo è molto alto: la perdita di vite umane!"

Ermanno Pirola


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