12 giugno 2012

Allo Stato preferisco un pazzo

Questa è la lettera che ho appena inviato ad alcuni quotidiani:

"Non si capisce come mai se centinaia di poliziotti, carabinieri, finanzieri e guardie carcerarie arrestano illegalmente e massacrano, ancora più illegalmente, decine e decine di giovani senza alcuna colpa (Genova, G8 2001, insieme di parole e cifre che ancora oggi fa venire i brividi, ed evento sanguinoso per cui anche l'Iran ci incolpa), nessuno viene arrestato e nessuno paga in alcuna maniera, anzi, alcuni hanno addirittura ottenuto promozioni (non solo loro, anche i black block, quelli veri non vennero presi). Macellai, capi-macellai e mandanti politici (all'epoca nei posti di comando c'erano De Gennaro, Fini, Scajola e Caselli), tutti ancora liberi dopo 11 anni dal massacro avventuo per strada, nella scuola e nel carcere.
Dicevo, non si capisce come mai nessuno, a parte i PM, voglia pure questo massacro, neanche Di Pietro, mentre tutti vogliono punire in ogni modo l'attentatore di Brindisi. Io ho molta più paura di uno Stato che mi sovrasta e che in ogni istante può ammazzarmi per niente (ricordiamo le bombe degli anni '60 e '70, oltre a tutte le guerre realizzate dagli Stati) di un pazzo che ammazza innocenti una volta ogni 100 anni."

La vergogna italiana sta per concludersi con un nulla di fatto, con un liberi tutti:

"Nessuno degli imputati nel processo per l'irruzione alla scuola Diaz di Genova rischia, se le condanne saranno confermate dalla Cassazione, di finire in carcere. La sentenza della corte d'appello di Genova, impugnata davanti alla Suprema Corte, ha condannato 25 imputati con pene comprese tra i 5 anni (quella piu' alta comminata all'ex dirigente del reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini) e i tre anni e quattro mesi di reclusione. Per tutte le condanne si applicherebbe lo sconto di pena di tre anni perche' coperte da indulto. Cio' che potrebbe pesare in modo particolare, soprattutto sugli alti funzionari di polizia condannati in appello e', invece, la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, che si applicherebbe a tutti gli imputati condannati con pena superiore a tre anni."
Fonte: AGI


Ma lo Stato è uguale in tutte le parti del mondo:
"Io credo che lo Stato ci vuole estinguere, ci vuole sterminare. Io penso questo perché non immagini quanti compagni sono stati uccisi… I Carabineros dicono che sono incidenti oppure legittima difesa, quando in realtà non è così."(Testimonianza di un ragazzo Mapuche in Cile)
Fonte: Beppe Grillo
E', per dirla in poche parole, un centro di potere di uomini arroganti, prepotenti, criminali, assassini, sadici, che vogliono eliminare chiunque non voglia sottostare al loro innaturale e ingiusto potere

2 commenti:

Uciapulcu ha detto...

L'attentatore di Brindisi è il capro espiatorio sul quale far ricadere tutte le colpe. Chi diavolo credi che siano i mandanti?

Danx ha detto...

Non lo so, per me può benissimo essere un singolo pazzo (non matto), con magari 1-2 complici, non mi pare sia il caso di pensare a strategie della tensione, perchè questa veniva attuata nelle grandi città, Palermo, Firenze, Roma, Milano, ecc., e in piazza e stazioni.