25 maggio 2009

Per chi votare?

Per chi votare alle prossime elezioni per il rinnovamento del Parlamento Europeo di Strasburgo?
Rispondere è arduo, anche se
Peter Gomez ci viene in aiuto con l'articolo "Questi non li votiamo" (link qui).

Io sento la mancanza di una forza di mezzo (non certo intesa come forza cattolica di cui abbiamo già
due grandiosi esempi che prendono il nome di UDC e Udeur), un partito che sappia unire i due lati degli italiani, quello più duro (con gli extracomunitari) e allo stesso tempo garantista e quello più buonista (sempre con gli extracomunitari) e allo stesso tempo "giustizialista".
Parlo delle due fazioni estreme (o quasi) perchè gli altri partiti, quelli di massa, li conosciamo già:
sono immutabili pur cambiando sempre nome, sono sempre più impantanati nelle regalie alle e delle lobby dei vari industriali e imprenditori (e chissà chi altro) come la vecchia DC e PSI.

Io vorrei un partito estremamente intellettuale, che non incontri i ricchi, gli industriali coi quali prendere accordi, per poi, in piazza, prendere in giro la gente, ma che pensi a trovare un modo di agire che vada bene a tutti.
Pensiamo agli extracomunitari.

E' innegabile che non si può essere permissivi e ospitare tutti, perchè in Africa e in Medio-Oriente sono milioni le persone che vorrebbero scappare per guerre, dissidi politici o più "semplicemente" per la fame o per lo sfruttamento nel lavoro o culture malate quali il fondamentalismo islamico.
A destra è un no secco, senza pietà, a sinistra c'è invece un permissivismo che va contro di loro, perchè gli extracomunitari in Europa, più di tanto non possono ottenere (a meno che non siano nati qua e quindi con titoli di studio validi e usi e costumi plasmati) e noi non possiamo certo spendere milioni di euro all'anno per mantenerli.
C'è bisogno di chi parli dei PRO e dei CONTRO di questa faccenda come di molte altre.
Sempre riguardo alle "invasioni islamiche", ovvero degli extracomunitari, molti (tutti?) si scordano di sviscerare i dati reali, ovvero che sono molti di più quelli che entrano dalla terraferma che dal mare.

La sinistra si erge sempre in difesa degli stranieri, ma, almeno così sembra a me, solo quando la destra agisce contro di essi, mentre nel quotidiano non ho mai sentito grossi interventi a loro favore. La destra, dai modi spicci, cerca di parlare alla pancia della gente, forse di un solo tipo di gente (coloro che non vogliono pensare e vogliono subito trovare una soluzione, non importa se dolorosa, tanto non la vivranno loro sulla propria pelle) e si erge a paladina della nostra civiltà puntando tutto sui barconi, sulle carrette e sui nostri valori cristiani (anzichè badare solamente alla legge, poichè i valori di tizio possono essere differenti da quelli di caio, ed in un Paese libero è fondamentale che ci sia questa libertà), anzichè affrontare a 360° l'argomento, parlando e trovando soluzioni per i confini di terraferma.
I partiti di massa girano intorno alla questione, c'è chi è a favore di risoluzioni feree e chi no anche all'interno dello stesso partito. C'è la necessità di mediare per trovare una soluzione interna ed esterna. Ad esempio mi è piaciuta molto l'idea di Fini che consta nell'aprire centri di smistamento (oserei definirli così), in cui l'ONU con rappresentanti dei vari paesi europei scelga chi mandare in Europa perchè perseguitato nel proprio Paese.

Probabilmente l'Italia dei Valori può essere una scelta saggia in questo frangente in cui bisogna unirsi per estirpare l'erbaccia Berlusconi, ma, ingrandendosi, noto che, come qualsiasi altro partito, incappa in scelte di candidati non tanto conformi ai suoi valori.

2 commenti:

Mr. Nessuno ha detto...

La risposta è semplice...
io non vado a votare, tanto sono tutti uguali e come al solito promettono, promettono e poi ci fottono!!!

Ciao danx

Danx ha detto...

Concordo che il voto sia una grandiosa bufala, però se abbiamo dei mascalzoni al potere è anche perchè molti disperdono il proprio voto...
Io voterò IDV.
Saluti