30 maggio 2009

Gli stupri? Non esistono più

Un anno fa gli stupri erano all'ordine del giorno, sembrava che orde barbariche invadessero giorno e notte le vie e i giardini delle nostre città, oggi invece non se ne sente più parlare. Eppure è un gravissimo reato che accade quotidianamente, mi verrebbe da dire, prendendo il nome di un programma anni 90, uno sgarbo quotidiano: ogni giorno, secondo le statistiche, 8 donne vengono stuprate, e forse il conto non menziona le violenze subite in famiglia o da schiavisti.

I casi, come ho appena detto, ci sono, ce ne sono ogni giorno di nuovi. Difatti, aprendo tre giornali recenti, ho letto dei trafiletti legati a 3 casi di violenza sessuale, uno avvenuto a Cesena dove un preto ha abusato di un bambino (qui un elenco dei preti condannati nel Maggio 2009), uno accaduto a Milano con vittima una ragazza stuprata alle 5 del mattino da 2 marocchini ed uno, l'ultimo che ho letto, di una 16enne stuprata da un trapanese che prima ha picchiato il fidanzato, poco più che maggiorenne, rubandogli infine l'automobile.

Perchè non se ne parla più?
Perchè viviamo in una Repubblica fondata sul gossip, per attirare l'attenzione della gente, per vendere, per discutere, ma non per risolvere un problema.
Perchè non se ne parla più?
Perchè ora Berlusconi (con intimidazioni, ma più probabilmente con autocensure, vili, dei giornali) vuole dimostrare di avere risolto il "problema sicurezza", semplicemente negando l'ospitalità agli extracomunitari provenienti dall'Africa, questione tanto a cuore ai suoi elettori e non solo. Risolvendo (in realtà creando un grosso problema a quei poveracci che verranno mal trattati in Libia, pur non essendo, nella stragande maggioranza, dei casi dei criminali) ciò, problema da cui sembra scaturire ogni male del Paese e della Terra, l'Italia ora deve risultare perfetta grazie a Berlusconi.

Rimane da risolvere il problema della Giustizia che, processando Berlusconi per i suoi presunti reati (tra l'altro con alcuni accertati in passato), non consente al premier di "fare", quando invece è lui il problema con i suoi reati e le sue gaffes internazionali e il suo disprezzo verso le Istituzioni che controllano il potere e verso la Costituzione che trova ogni cittadino italiano d'accordo nel suo intero testo.
Per risolvere il problema giustizia, Berlusconi ha un'idea molto semplice: far eleggere i giudici dal popolo, cosicchè probabilmente verranno eletti quelli che seguono il partito principale, e punire in maniera maggiore ed esagerata i colpevoli di piccoli reati per far contenta l'opinione pubblica che bada di più a ciò che vede ogni giorno sotto casa, che non ai grandi reati finanziari e sanitari, ad esempio, che rovinano, in silenzio, tutto il Paese, non solo (e in questo Berlusconi e i politici sono specialisti, basti ricordare l'indulto che permise ai manager di farla franca) il proprio condominio e via. Non bisogna accettare pene eccessive per certi reati perchè i reati commessi per povertà o per mancanza di corretti controlli, mirano non solo giustamente a punire, ma a reprimere in modo violento la libertà di pensiero, infatti sembra che una legge del Decreto Sicurezza "ipotizzi" una censura via web verso chi si esprima , mediante internet, contro una legge del passato o appena approvata. Un pò come in Francia, dove si vuole togliere la connessione ad Internet per chi scarica anche solo un brano mp3 illegalmente.

Come si può facilmente notare, non è esattamaente un partito a cui stia a cuore la libertà.
Se volete esempi clamorosi si pensi che ben due aziende di Berlusconi, Mediaset ed Einaudi, hanno licenziato il giornalista Enrico Mentana e rifiutato l'ultimo libro dello scrittore premio Nobel Jose Saramago.
Due licenziamenti in barba a ciò che dice Berlusconi di sè, ovvero di essere un editore liberale che non ha mai licenziato nessuno ("L'editore Berlusconi è l'editore più liberale in assoluto che si sia mai visto sulla scena italiana" Link video su Youtube).
I casi: Mentana volle, quando conduceva Matrix, dedicare una puntata sulla morte di Eluana Englaro, prendendo il posto del Grande Fratello, con Mediaset fortemente contraria. Dopo questa scelta della società, Mentana si dimise da direttore editoriale, senza licenziarsi, mentre Mediaset non lo volle più nelle sue reti, adducendo il fatto che si fosse licenziato. Falso, infatti il Tribunale del Lavoro di Roma ha appena obbligato Mediaset a reintegrarlo.
Se non fosse per la Giustizia, ora non vedremmo in Rai Michele Santoro (epurato dalla Rai assieme a Daniele Luttazzi ed al compianto Enzo Biagi, su volontà di Berlusconi) e di conseguenza nemmeno il suo amico-collega Marco Travaglio ad Anno Zero, su Rai Due.
A Saramago, invece, è stato rifiutato il suo ultimo libro causa diffamazione verso il premier nata da questa frase: "Nella terra della mafia e della camorra che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?"

Probabilmente la verità è diversa dalla mia supposizione, in tal caso devo spiegarmi perchè non si parla più di stupri e perchè il reintegro di Mentana e il rifiuto del libro di Saramago passano in silenzio. Guardate pure il sito del TG1 per cercarne traccia, auguri!

Link preti condannati (Luigi Tosti)
Link censura web (Articolo 21)
Link Mentana (La Stampa)
Link editto bulgaro (Sindrome di Stendhal)
Link Saramago (La Stampa)

2 commenti:

Mr. Nessuno ha detto...

Ciao Daniele,

disinformazione di massa, solo questo!!!

...solo la crisi potrà salvare questo popolo dall'estinzione di massa!!!

Ciao

Danx ha detto...

Hai visto che grazie alle RONDE non ci sono più STUPRI???