8 giugno 2009

Silvio col freno a mano

Europee 2009:

PDL 35% ("il Pdl è tra il 40 e il 45%. Lo sappiamo dai sondaggi ma anche vivendo in mezzo alla gente", disse Berlusconi il 4 giugno oltre a "Assisterete a un grande cambiamento della geografia politica in Italia. Il governo è al 56 per cento dell’apprezzamento degli italiani. Berlusconi è al 74 per cento. La Lega Nord supera il 10 per cento, il Pdl è tra il 40 e il 45 per cento", fottendosene del divieto della divulgazione di sondaggi.
Video dove Berlusconi si compiace dei suoi innumerevoli sondaggi.)
Lega Nord 10%
PD 26%
IDV 8%
UDC 6,5%

Gli altri partiti non hanno superato la fatidica soglia del 4%, da segnalare, però il 6,7% che i rifondaroli comunisti avrebbero preso
, se non si fossero scissi e il buon risultato dai Radicali Bonino-Pannella.

Titoli dei quotidiani:

Corriere della Sera: Il voto delle Europee delude il Pdl

la Repubblica: Fermato Berlusconi, cala il Pd

Il Sole 24 ore: Pdl e Pd in frenata, bene Lega e Idv

La Stampa: La sinistra crolla in Europa

Il Messaggero: Europee, arretrano Berlusconi e Pd

il Giornale: Hanno mandato il Pd a quel Paìs

Libero: PERFETTO

Non c'è stata alcuna sorpresa, era infatti ben plausibile una brusca frenata del partito di Berlusconi a causa delle sue vicende giudiziarie e di gossip (che io ho detestato fin dalle prime indiscrezioni sulla Paris Hilton de' noaltri, Noemi Letizia), vicende venute a galla sempre più anche grazie ad Internet che, data la sua alta libertà e facilità di ricerca, può rinsavire le menti di tantissime persone. I partiti minori sono cresciuti, probabilmente perchè le Europee non interessando il governo nazionale, lasciano inconsciamente più libertà di scelta, ovvero votiamo chi ci rappresenta meglio, senza badare al voto utile o sprecato.
Un dato però è sorprendente: l'astensione, quest'anno ben 15 milioni circa di italiani non si sono recati alle urne, confronto ai 10 di un anno fa, eppure il Parlamento Europeo decide tantissime leggi, si pensi alle sue decisioni contro la repressione di libertà su Internet oppure si pensi a Reach, il regolamento sulle sostanze chimiche. L'affluenza è stata quindi del 67%, mentre si sperava che le persone insoddisfatte dal governo Berlusconi si riversassero a votare IDV e PD, cosa non successa, dato che probabilmente i voti persi dal PD si sono riversati nel partito di Di Pietro.

Sembravano, ieri notte negli approfondimenti televisivi, tutti soddisfatti, sia PD (pensando a future alleanze a destra e a manca) che PDL (gongolando pensando al distacco, sempre siderale, fra loro e il centro-sinistra). Purtroppo per il PDL, però, la Lega avanza e Berlusconi dovrà capire che non c'è nessuna maggioranza che lo acclama come il salvatore della Patria, infatti se togliamo la percentuale che potrebbe spettare ad AN, nel caso non fosse confluita nel partitone di centro destra con a capo Berlusconi, potremmo pensare che solo 8 milioni e 700 mila persone stanno con lui (e su 49 milioni di aventi diritto al voto è ben poco per un dominio plebiscitario). Quando non ci sarà più, sarà curioso vedere se la gente traviata dalle sue tv, ricche, generose, adulatrici, voterà ancora centro-destra o se sarà schifata dalle facce di Gasparri, La Russa, Cicchitto, Bondi e il parruccone Bonaiuti.

E' incomprensibile il menefreghismo degli italiani verso l'Europa, in primis quello di Berlusconi, che ha visto questa tornata elettorale come un referendum sulla sua figura.

2 commenti:

Sevenclaus ha detto...

Ciao,

dopo i risultati europei speriamo che il popolo n'altra bella mazzata gliela dia a Silvio così magari si sveglia per benino.

Per quanto riguarda invece il referendum non ti so dire quali leader ne siano favorevoli o contrari perché seguo poco i dibattiti televisivi.

Ti dico però chi sono i promotori ovvero molti esponenti di PD e PDL anche se all'interno dei 2 partiti ci sono voci fuori dal coro.

I nomi parlamentari sostenitori del referendum li trovi sul sito ufficiale referendumelettorale.org

Lo spirito dei promotori è quello di stabilizzare i governi: ad oggi la coalizione che vince prende un premio di maggioranza che gli da oltre la metà dei seggi in parlamento per poter governare, così succede però che le forze della coalizione possono ricattare il governo (vedi Lega) e farlo cadere.

Per ovviare a questo i referendari vogliono dare il premio di maggioranza non alla coalizione, ma al partito che prende più voti di modo che possa avere la maggioranza dei seggi in parlamento e governare tranquillamente per 5 anni senza subire ricatti dalle forze minori. Alla fine dei 5 anni il popolo sceglierà se rivotarlo oppure no.

Se prendiamo il caso delle ultime elezioni, il PDL ha preso più voti pari al 37% e con un premio di maggioranza arrivando al 55% potrebbe governare per 5 anni senza aver bisogno della Lega.

E' un sistema che da il compito di governare a un partito che non rappresenta la maggioranza degli italiani e quindi non è democratico. I partiti minori non conterebbero più nulla e prenderebbero il potere PD e PDL a seconda di chi riesce a strappare più voti.

Nulla di più terrificante...

Danx ha detto...

Ciao, grazie della spiegazione.
Alla fine ieri ho stampato l'articolo di Pancho Pardi ed ho capito bene che NON si deve andare a votare.
Mi asterrò, perchè appunto è voluto dai grandi PDL e PD ed andando si rischia solo di fare il logo gioco raggiungendo il quorum. Raggiunto il quorum, saranno sicuramenti maggiorati i SI