13 dicembre 2009

Amici di Graviano

Amici di Spatuzza, titolava il 6 dicembre 2009 Il Giornale di Feltri, riferendosi alle persone scese in piazza per il NO BERLUSCONI DAY.

Alllora, amici di Graviano (un altro esimio mafioso) dico io, riferendomi a chi esulta per le sue dichiarazioni a favore di Dell'Utri e Berlusconi.


In questi giorni c'è un'allegria smisurata nei giornali padroni, d'altronde bisogna capirli questi giornalisti: se Berlusconi si salva, loro potranno continuare a lavorare, altrimenti a casa!

Uno che si pente del suo trascorso mafioso, vuole parlare con lo Stato riguardo i malaffari della Mafia, i delitti e i suoi inciuci politici.
Uno che invece non se ne pente, continuerà a fare il mafioso e con lo Stato non dialogherà o negherà tutte le trame svelate dai magistrati e dagli altri pentiti.

Nel primo esempio rientra Gaspare Spatuzza, nel secondo i fratelli Graviano.

Dopo questo facile ragionamento, si capisce perchè Filippo Graviano abbia negato le accuse rivolte contro il suo presunto contatto politico, Marcello Dell'Utri, fondatore di Forza Italia.
Se i due erano legati da accordi mafiosi e amicizie mafiose, risulta ovvio che
non vorrà dire la verità e non vorrà "sputtanare" l'amico politico, essendo Filippo Graviano, al pari di suo fratello Giuseppe, non ancora un pentito.
Giuseppe Graviano, invece, non ha voluto parlare, perchè stremato dal regime carcerario dettato dal 41bis.
Se è vero che Filippo Graviano ha smentito Gaspare Spatuzza (che invece parlò dei legami, che lui aveva dedotto da certe frasi, fra Dell'Utri, Berlusconi e i suoi boss mafiosi), è anche vero che questa constatazione è soltanto frutto della cronologia degli interrogatori (il primo ad essere stato interrogato fu Spatuzza) e che oggi potremmo quindi dire "Spatuzza smentisce Graviano", pur tenendo conto che manca la versione del vero boss, Giuseppe.

Stando a quanto apprendiamo dalla tv, possiamo dirci certi che Dell'Utri non ebbe mai rapporti coi Graviano? Questi 2 articoli direbbero il contrario:

1 Gli affari "utili" (da Pagine Utili, della Fininvest) tra Dell'Utri e gli amici dei Graviano
(Antefatto, 23 settembre 2009)
Pagine Utili, controllata dalla Fininvest (dopo alcuni problemi economici venne venduta alla Telecom nel 2002), era guidata da Dell'Utri. Questa era in affari con una società siciliana dedita alla raccolta della pubblicità, la New Trade System, guidata all'epoca da Fulvio Lima, commercialista (e parente di Salvo Lima), processato nel 1999 per aver aver riciclato soldi dei Graviano. Secondo la DIA, Fulvio Lima era il canale grazie al quale far fluire i soldi dai Graviano a Dell'Utri. Nel 1999 Fulvio Lima venne appunto processato per riciclaggio (3,5 miliardi di lire), ma nel 2003 ecco la prescrizione. Da Lima, insomma, tanti miliardi che circolano grazie alle dellutresche Pagine Utili.

2 Il calciatore D'Agostino, il Milan, Dell'Utri e i fratelli Graviano (LiveSicilia dell'8 ottobre 2009)
Il padre del calciatore dell'Udinese, Gaetano D'Agostino, venne arrestato nel 1994 a Milano, perchè trovato in compagnia dei fratelli Graviano. Questo avvenne poche ore dopo il primo prvovino del figlio Gaetano nel Milan. Durante una recente "tappa" del processo a Dell'Utri, è spuntata questa clamorosa accusa: Giuseppe D'Agostino, amico dei Graviano, sarebbe riuscito a far giocare il figlio nel Milan, grazie al contatto dei due mafiosi con Dell'Utri. Inoltre, Giuseppe, avrebbe trovato lavoro alla Standa. Gaetano, in seguito all'arresto del padre, dovette tornare a Palermo e da lì ricominciare la sua bella carriera calcistica.

I giornalisti, guarda caso pagati da uno dei due accusati (Il Giornale) o indirettamente a lui legati (Libero), si scordano, sarà colpa delle imminenti feste natalizie, questi particolari e anche tutti quei 15-20 mafiosi vari che dal 1996 fanno il nome di Dell'Utri. Esultare perchè uno solo di questi si differenzia dalla massa, è un comportamento giustificato da parte dell'accusato, ma non da parte dei giornalisti che, seppellendo questa verità (cioè il numero dei pentiti contro), fan rimanere l'opinione pubblica nell'ignoranza.
Guarda caso, nessuno di questi giornalisti di Libero o Il Giornale, tiene conto di Giuseppe Graviano.
Se voleva smentire Spatuzza, gli sarebbe bastato dire "No, mai visto, mai sentito", invece non ha voluto partecipare all'interrogazione, ma ha lanciato un messaggio sul 41 bis tramite una lettera presentata al suo avvocato che diceva all'incirca questo: "Non posso parlare perchè sto male causa 41bis". Fra che da alcuni può essere tradotta così: "Siete ancora in tempo per cambiate questo tipo di regime carcerario. Se mi accontentate, starò muto come mio fratello".

Angelino Alfano invece non poteva esimersi dal proseguire la sua battaglia contro i magistrati che vanno a convegni e in trasmissioni tv (idea piduista), infatti usando la commemorazione di un giovane magistrato morto nel 1990 (Rosario Livatino) e usando il suo carattere, ha fatto capire che i magistrati non devono mostrarsi (secondo Alfano un suo pregio fu quello di lavorare lontano dai riflettori), non devono diventare famosi e importanti per gli italiani.
Senza alcun pudore!
Fossi in un parente della vittima, mi incazzerei parecchio. Usare i morti, per giustificare o per dare un senso nobile alle proprie stupide scelte politiche, è una schifezza!
Ma tanto è morto, non può replicare, e purtroppo non è la prima volta che quelli del PDL si comportano così da infami.

PS: lasciando un commento nel sito de L'AnteFatto ho scritto che Filippo è il minore, ho sbagliato. E' il maggiore, essendo nato nel 1961, mentre Giuseppe nel 1963.

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