3 maggio 2010

Tutti pazzi per Casa

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Il caso Anemone-Scajola
, ovvero il giro di assegni dati dall'imprenditore al ministro per consentirgli di acquistare un appartamento in un prestigioso palazzo romano sito dinnanzi al monumento italico per antonomasia, il Colosseo, ha riportato i giornali a parlare della passione dei nostri politici per l'oggetto/merce casa.
Molti di noi sono abituati a considerare già dispendioso l'acquisto di un solo banale e popolare appartamento dove trascorrere tutta la vita (sigh), quindi sentire e leggere di politici con numerose case, non produre altro che sento di inettitudine verso noi stessi. Ma anche no.
Con la sfrenata crescita demografica delle città negli anni '60 dello scorso secolo, non ci fu la possibilità di realizzare sempre palazzi decenti i quali, pur nei casi lo fossero, invasero zone dove gli autoctoni, abituati a grandi spazi, vivevano in case autocostruite e che presentavano e presentano magari anche un giardino ed un orto.
Dico questo giusto per smitizzare il desiderio di possesso delle attuali case che sono state ideate da altri, sia costruttori che politici, che hanno imposto a tutti noi un'urbanizzazione, anche se necessaria, insopportabile.
Se un tempo si poteva abitare, pur non essendo ricchi, in deliziose casette di massimo due piani in periferia, oggi si è obbligati a cercare un loculo a 30 metri dal livello del terreno.
Ecco che lo Stato imponendoci questo tipo di insediamento ci abbassa al livello di cittadini senza alcun rapporto con la terra, quindi di persone incapaci di produrre cibo da sè. Lo Stato, oltre a ciò, usa anche la scuola per creare cittadini incapaci. Ma questo è un altro discorso che forse approfondirò più avanti attraverso le mie idee.

Pensiamo alla casa, al concetto casa: dovrebbe essere un semplice riparo per quando non siamo fuori a lavoro o a divertirci, invece è il centro della nostra vita, infatti lavoriamo soprattutto per comprarne una. Un oggetto che veniva costruito dalle comunità, oggi è costruito dai professionisti della casa che, essendo tali, badano al guadagno, anzi al profitto e non concederanno mai tanto facilmente al singolo la possibilità di scegliersi la casa dei suoi sogni costruita magari da lui o da amici e parenti. Questo discorso vale per ogni altra tematica: là dove ci sono dei professionisti, il singolo deve abbassarsi. L'unica cosa che può fare è pagare senza pensare e progettare.

Quindi, essendo una cosa pagata col sudore della fronte (e non solo), è divenuta ad essere uno status symbol che ha attratto qualsiasi categoria di persona, perchè mostra il proprio successo in ambito lavorativo.

Dicevo dei giornali, dove si è parlato oltre a Scajola, di tutti quei politici che negli anni passati ottennero le prime pagine per il loro attaccamento ai vani, ottenendone di numerosi magari anche senza intrallazzamenti e ruberie varie.
Ci sono Nilde Jotti, Cirino Pomicino, De Michelis, D'Alema, Nicola Mancino, Antonio Di Pietro e Clemente Mastella, il più amato dal grande web. La prima fu proprietaria di un appartamento di lusso già prima di divenire presidente della Camera, il secondo si vantava pubblicamente del suo attico affacciato su Posillipo, mentre il terzo era più modesto, e dimorava in una stanza d'albergo per la modica cifra di 6 milioni di lire al mese. D'Alema divenne famosissimo per il caso "Affittopoli", ovvero appartamento di lusso ad equo canone, al pari di Veltroni e De Mita. Mancini acquistò un appartamento per la modica cifra di 1 miliardo e 500 milioni di lire, mentre Mastella ne comprò addirittura 6, ma per i figli, poveri pezz'e cuore. Di Pietro 9, se non 10, ma molti di questi grazie a cause vinte in Tribunale contro dei diffamatori.

Io trovo deplorevole l'acquisto non dico di una seconda, ma sicuramente di una terza casa in sù, infatti, in zone dove c'è un netto calo demografico, il continuare a costruire implica che ci sorgeranno quartieri fantasma, popolati solo durante i fine settimana di ben precise stagione. Il tutto a discapito del paesaggio e dell'ambiente.

Pensando al concetto di società che hanno i politici, nonostante la legge sia uguale per tutti, si può dire senza alcun problema che chi governa grazie ai voti degli italiani, non si vuole certo abbassare al loro livello, infatti fa come il Papa ed i vescovi che per soggezionare il prossimo, la massa, non copiano certo il povero Gesù, ma si ricoprono d'oro e vivono in infiniti palazzi.
Per questo loro stile di vita non vengono criticati, ma rispettati ed invidiati e, con politici simili, gli ideali scompaiono (oltre al tanto decantato spirito). Questi politici sono la prima causa del consumismo ed egoismo, sono dei corruttori morali, ma non vengono redarguiti dalla pubblica morale perchè chiunque vorrebbe vivere come loro, quindi vengono compresi.
Chi comanda si vuole/deve ergere ad un livello (ma anche due o tre) superiore e mostrare la propria (?) ricchezza (in realtà dello Stato). Il popolo così si sente inferiore rispetto sia al politico che allo Stato, ente che prende ogni decisione per tutti noi.
I politici, burattini del sistema, continuano a portare acqua al mulino del possesso che sancisce l'onore: chi più ha, più è rispettabile, oltrechè intoccabile.
Siamo dinnanzi ad un potere basato sull'avere e non sulla meritocrazia e sulle qualità morali.

Concludendo, affermo che si vuole, con il possesso di lussuosi appartamenti, mostrare il proprio approdo al più alto punto d'arrivo e, finchè la gente avrà lo stesso mito, non cambierà nulla.
La proprietà è una mera illusione, oltrechè un problema.
Con questa non possiamo mai sentirci liberi, nè esserlo veramente, perchè ancorati a ben determinati luoghi e perchè viziati da un comportamento che ci porta a preoccuparci della difesa delle nostre cose da parte di sconosciuti, ma anche dallo Stato.

3 commenti:

Giovanni Greco ha detto...

Loro hanno la passione per i soldi e non solo per le case.

Alessandro Tauro ha detto...

Davvero stuzzicante l'idea di prendere a riferimento l'ultimo scandalo politico a nome Scajola per allargarne il cono visivo ed estendere la questione ad una ben più profonda discussione sul senso delle multi-proprietà immobiliari.

Inutile dire che condivido completamente il senso del tuo post!

Danx ha detto...

Grazie Alessandro.
Già qualche post fa mi sono chiesto perchè si denunciassero e basta solo certi tragici eventi che si ripetono in continuazione.
Il problema è che la causa non la si può risolvere, se non ripartendo da zero..

Giovanni: soldi, case, barche, auto..
Forse sono più innocui in politica che in altri settori, anche se hanno le mani dappertutto e amici imprenditori.
Non se ne uscirà mai!